Pesca
punii» ritira lo strumento, stacca il pesce,e lo getta nel battello. In questa pescasi deve serbare un gran silenzio. Quan-do il pescatore sia un po’ destro di ra-do fallisce il colpo. Questa pesca si fanelle stagioni in cui tali pesci abbondanoin copia.
Fummo invitali ad intervenire a que-sta pesca in un dipartimento meridionaledella Francia , e sopra un piccolo fiumeove si pescano sovente grandi trote chepesano fino da a 5 a 3 o libbre. Ci accor-gemmo che la luce che davano i truciolisi diffondeva troppo sull 1 orizzonte, eraineguale e vacillante, i quali difetti riunitinocevano bene spesso al buon effettodella pesca. Proponemmo di collocare incima ad un bastone lungo tre metri sta-bilmente fissato al battello una lampanaa doppia corrente d’aria, avente al disopra un gran cilindro di vetro collocatoin modo da impedire 1' azione del ventosulla fiamma senza nuocere alla correntedell 1 aria per la combustione. Sopra ilcilindro era solidamente attaccata unabanderuola dipinta con cerussa ad olioal di sotto. Il bastone spargeva, come di-cemmo, tre metri oltre la prua del bat-tello, e siccome per tale disposizione erainclinato all 1 asse del battello, così posta-va la lampana sul lato destro, e la ban-deruola, o riverbero che dir lo si voglia,dava da quel lato un circolo d 1 un lumeassai vivace di circa cinque metri di dia-metro. Fattosi questo esperimento, tuttigli spettatori ed anche lo stesso pescato-le rimasero convinti che questa manierariusciva più vantaggiosa. Allora il pesca-tore posto sul lato destro, operava piùliberamente, nè falliva mai il colpo ; laluce, senza confronto più vivace, attraevameglio il pesce, e la pesca era più ab-bondante.
Dappoi volemmo sostituire ai remi chefacevano troppo strepito ed agitavano l'a-Dn. Tecnol. T. 1\.
Pesca 4/3
equa grande virino al pescatore una pic-cola ruota a pale, simile a quelle dellebarche a vapore, posta dietro alla prua,che movevasi lentamente con un manu-brio. Un timone, tenuto sempre dal pe-scatore, lo conduceva ove si voleva. No*tiamo questi miglioramenti acciò f usose ne diffonda dovunquo è adottato que-sto genere di pesca.
In alcuni altri luoghi si segue un me-todo diverso : ponesi attraversò del fiu-me una doppia fila di pali che si pianta-no vicinissimi gli uni agli altri. Questachiusura forma una specie di callaia chesi va restringendo verso la maggior cor-rente del fiume. Nel uiezzu dei pali, e alvertice dell'angolo che essi fanno, mascendendoli fiume, è posto un cofano fattocome un ingraticolalo, di 5 metri sopraogni faccia. La corrente del fiume vi si recada sè per la disposizione dei pali. Nelmezzo di questo cofano, a quasi a fiord 1 acqua, vi si è lasciato un foro di 487a 54 a millimetri (18 a 30 pollici) <li dia-metro, alquanto più angusto al di dentroche al di fuori, sì che il foro è un po’co-nico. Inchiodatisi su questa grossezza al-cune lamine di latta sì lunghe e riavvici-nate da formare nell 1 interno del cofanoun cono quasi intero ed un po’ tronco :queste lamine sono appuntite alla cima.Si vede che esse sono appunto dispostecome il filo di ferro ond 1 è formalo l’in-graticolato di Certe trappole da sorci. Lalatta cede facilmente e lascia entrare ilsr.‘ jne, ma, q. «do questo è passato,riprende la rna prima posizione e glivieta d'uscire. I salomoni amano le gran-di correnti , quindi vengono trascinatinel cofano dalla corrente prodotta collepalizzate. I maschi seguono le femmine,e se ne prende gran quantità. Adoperasipure lo stesso stratagemma per farli en-trare in grandi serbatoi costruiti apposi*tameDte ove si pescano con reti.
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