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Tomo XI.
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ec. L'economia che presenta il nuoto |metodo è pure facile a vedersi ; in fatto :i 5 o chilogrammi di ferro da manganare inon equivalgono, pel loro calorico spe-cifico, che ad un ottavo del loro peso di ]acqua o a i8 c!lll -,75: ora la temperatura idi questo ferro rovente può valutarsi a iiooo° ; quindi la quantità di calore è di i1 8 cllll -, 75 X tooo~i875o unità, e per i

18, y 5 o I

produr questo calore bastano -=—

65 o

~2 8 d,ll -,84C di vapore, il che esige circa4 chilogrammi di carbon fossile, laddoveper arroventare i 5 o chilogrammi di ferrooccorrono più di 2 5 o chilogrammi di car-bone. Questa immensa differenza nellaquantità di combustibilej avviene perchè ilferro dev’essere portato ad altissima tem-peratura, e la trasmissione del calore frail carbone incandescente e il ferro è tan-to più lenta quanto più 1’ ultimo si ri-scalda. L’acqua invece non può acqui-stare una temperatura maggiore di 100;quindi deve attrarre il calore del com-bustibile con gran forza, la differenza piùo men grande di temperatura cagionan-do il più o meno rapido passaggio delcalore da un corpo all’ altro.

La rapidità della comunicazione delcalore, e la gran copia che si può farnepassare per una superficie, cresce nota-bilmente quando si opera a forti pressio-ni ; allora la temperatura del vapore siinnalza, e cresce la cagione produttricedel calore ; anche la deusità del vaporesi aumenta, e ne viene che i punti di con-tatto colle pareti che l’inviluppano simoltiplicano, e a superficie uguali il ca-lore comunicato è di gran lunga mag-giore. Finalmente,potendosi innalzare latemperatura del vapore compresso (a', si

(a) Ad una pressione di ;Cio centimetrio io atmosfere la temperatura del vapore« di 120 0 .

Risma

produce una forte ebollizione nelle solu-zioni attraversate dai tubi che conduconoil vapore.

Taylor costruì, dietro questo princi-pio, alcuni apparati che si impiegaronocon ottimo effetto in diversi stabilimenti;il loro scopo principale è di produrre unarapida evaporazione, il che riesce di gran-d’ utile in molte arti. Nelle birrerie ado-prasi per concentrare i mosti, ne’ fattoiper riscaldare le piastre, su cui pongonsii semi da cui vuoisi trar Folio (V. que-sta parola), ec. (P.)

* RISCAPPINARE. Rifare lo scappi-no ossia pedale; e si dice più che d’altrodegli stivali.

* RISCIACQUATOIO . Canale perCui i mugnai danno la viaall’acqua, quan-do non vogliono macinare.

* RISCIACQUATORE. Quegli chelava nell 1 acqua corrente la lana disunta.

* RISCONTRO. Sorta di ricamoo si-mili per guernitura di vesti.

* RISEGA. Quella parte degli edifiziiche si porge più avanti, allorché si dimi-nuisce la grossezza della muraglia. Quellarisega o avanzamento di muro dal fonda-mento, su di cui è piantata la pila di unponte, è detta anche banchina.

* RISENTIMENTO , parlando degliedifizii, vale pelo, crepatura.

* RISENTIRE, dicono gli scultori al-lorché dopo aver nella forma fatta sopratesta d’uomo morto, messa la cera, o do-po aver gettato figure dentro a formetalvolta stracche o logore, vanno conistecchi affondando più i fondi e alzandole parti rilevate del getto per ridurlo afreschezza come sarebbe, se pure allorafosse stato modellato dall’artefice; e que-sto risentire dicono anche ritrovare.

1 * RISERBATOIO. Y. serbatoio.

, * RISIGALLO. V. risagau.a.

! RISMA. Fascio di carta che contieneventi quaderni di 25 fogli per cadauno.