216 Sapori cosmetici
giorno di ritardo basta a renderlo fragilea segno di non potervi più imprimere ilmarchio in rilievo, se non adoprasi unafortissima pressione. Quest’inconvenien-te può peraltro, fino ad un certo punto,evitarsi, quando il fabbricatore sia destroed esperimentato.
Questi saponi diconsi alla piccola cal-daia, perchè la quantità che se ne pre-para è assai piccola , rispetto ai saponiordinarii, detti alla grande caldaia.
Oggidì si va abbandonando complet-tamente questa fabbricazione, e appenav' ha qualche saponeria iu Parigi chemetta in commercio prodotti di qualitàassai inferiore.
Sapone di Windsor.
Questa specie di sapone, riputato uni-versalmente, non ha niente di particolareper essere generalmente ricercato e invoga dovunque. Io non dirò che la suariputazione sia usurpata, perchè sarebbeingiusto; la qualità di questo sapone ègeneralmente riconosciuta per buona ;ma io domanderò ad uno dei suoi piùcaldi partigiani, la differenza eh’ egli tro-va tra il sapone di Windsor e uu saponeprofumato comunque? Il suo odore a dirvero è diverso; ma sarà peraltro più ag-gradevole di quello di Windsor, profu-mato ordinariamente con essenze assaiforti, meno care e più comuni ? A taliargomenti, senza dubbio, si penserebbeche fosse difficile rispondere, ed è anchevero per alcuni; ma non lo è per altri ;come io intesi le mille volte. Eccone laloro risposta: noi siamo persuasi che ilsapone che ponete a confronto di quellodi Windsor sia lo stesso ; ma noi prefe-riamo quello di Windsor. Non v’ è piùluogo a risposta, il confronto diviene im-possibile, e, a soddisfazione di ambe leparti, il fabbricatore vende un sapone
profumato, ponendovi la soprascritta diWindsor.
Sapone di Windsor Francese.
Si soleva, lo ripeto, fabbricare, sonoalcuni anni, questo sapone con sevo deimontoni ; oggidì i fabbricatori che Io pre-parano più minutamente ci aggiungonoun quarto o più di olio d’uliva o di gras-so di porco ; l'uno e l'altro son buoniegualmente , benché il primo sia pre-feribile ; se riesce men bianco, la qualitàn’ è per altro migliore. Il vantaggio ch’iotrovai in questo metodo, d’ottenere unsapone che si couservi più lungamente,senza che l’odore del sevo apparisca, nonè il solo ; ve n'ha un secondo relativo al-la saponificazione quello cioè di contenerl’olio più oleina del sevo, e diminuireproporzionalmente la stearina, per cuiil grasso combinasi men prontamente col-le liscive, occorre più tempo e riesce mi-gliore la saponificazione.
Quando il sapone separasi dalla lisci-va, e la pasta diviene granellosa, si trala-scia il fuoco, affinchè le liscive deponga-no totalmente. Questa operazione richie-de almeno 12 ore, dopo il qual tempo,il sapone, ancor caldo, è totalmente fusoe perfettamente neutro ; vi si versano al-lora, per 1000 chilogrammi di pasta, 9chilogrammi di essenza mesciuta comesegue :
6 chilogr. di essenza di carvi.
1 -A » di lavanda fina.
1 -£■ » di rosmarino.
Si agita allora tutta la materia affinchèsi saturi completamente del profumo, esi continua a mescere 1’ essenza colla pa-sta, senza toccar le liscive che trovansial fondo ; dopo 2 ore si cola il sapone in