SBARRA
* SAVORRATORI. Battelli .letti ga-barre che portano la zavorra.
* SBACCIIIETTATURA. Canna dellacassa d’archibuso, pistola o simile in cuisi caccia la bacchetta.
* SBACCHIARE. Battere cheecbesiacol bacchio.
* SBADIRE. Rompere e disfare la ri-baditura.
SBADITOIO. Utensile onde si servo-no gli oriuolai per isbadire i rocchettidelle ruote senza guastarli. E' una speciedi punzone incavato sì da ricevere libe-ramente l’asse del rocchetto. La parieinferiore è tornita conica, ma non affat-to tagliente all’orlo del foro. Questa par-te è stretta, acciò non risalti oltre le ri-baditure delle impostature o dei rocchet-ti, e 1’ utensile operi più vicino all’ asse.Al .li sopra della [.arte conica, il punzo-ne è incavato in maniera da scoprire in-teramente il foro. Questo intaglio ò ab-bastanza grande perchè il pernio non pog-gi sull’acciaio, senza la qual precauzionelo si spezzerebbe senza fallo. Battesi conun martello sulla testa del punzone do-po avervi introdotto il rocchetto in unutensile da forare ove si nicchia libera-mente. Alcuni leggeri colpi di martellofanno cedere il rocchetto che passa at-traverso il foro, e la ruota resta su di es-so senza danneggiare nè l’una nè l’altra.
(L.)
* SBALLARE. Disfare le balle, aprir-le ; è il contrario d’ imballare.
* SBANDELLARE. Levare le ban-delle, e quindi sbandellato senza ban-delle.
* SBARCATOIO. Luogo atto a sbar-care ciò che è dentro un vascello.
* SBARRA. Trammezzo che si metteper separare o per impedire il passo, eanche si prende per qualunque ritegnomesso attraverso, acciocché una cosa nonrovini o non si richiugga.
Sbirro 227
* Sbarra. Pezzo di legno assai fortesul davanti del telaio de’lanaiuoli, e spac-cato in tutta la sua lunghezza, perchè vipossa passare la parte già tessuta delpanno.
* Sbarre et un carro. Pezzi di legnoposti a’ fianchi de’ carri per far sì che ilcarico non impedisca il girar delle ruote.
*SBARRARE. Framezzar con isbarra.
* SBASSO. Diminuzione che si fa nelsaldare un conto o nel prezzo di ciò chesi compra, e si dice più comunementeribasso.
* SBAVATURE. Difetti dell’opere digetto che non riescono lisce, ma con ba-ve e superfluità provegnenti dalla forma.
* Sbavature. Piccoli rialzi che for-mansi sulla lamina del rame da cadamilato del segno, ad ogni colpo di bulinoche dà l’incisore, e che questi abbassa ditratto in tratto con un ferro triangolarea spigolo assai vivo. Abbassando le sba-vature i segni fatti riescono molto piùnetti.
* SBAVATURA, dicono i lanaiuoli lapeluria della lana filata male.
* SBIADITO, SBIAVITO, vale in-debolito, smorto, dilavato, e dicesi deicolori.
* SBIASCIATURA. Difetto di cimatura, allorché le forbici in cambio di ta-gliare il pelo, lo stringono fra due col-telli.
* SBIECARE.Fare in modochechec-chessia si trovi posto in isbieco.
* SBIECO, dicesi anche talora in si-gnificato opposto e vale pareggiare, ren-der diritta e uguale una cosa sbieca.
* Sbieco, sbiescio. Storto, stravolto.
* SBIETTARE o SBITTARE. Levare le biette : c l’opposto d’ imbiettare .
* Sbiettare la gomona. Staccare lagomena voltata intorno alle biette obitte.
* SBIRRO. Pezzo di canapo impiom-bato nelle due estremità, che serve ad