a32 Scafandro
la testa del nuotatore, questo effetto de-vesi produrre accrescendo di circa 2 a 3decimetri cubici il volume immerso. Do-po che Rattier e Guibal riuscirono a ren-dere i loro tessuti impermeabili all’ aria— con un intonaco di gomma elastica, nefecero eccellenti scafandri. La loro formasi è quella d 1 un grosso salsiccione chelegasi sul petto con cordicelle, e il nuo-tatore tiene dinanzi a sè la chiave in cuisoffiare per enfiar questa capacità e ri-mettere 1’ aria che fosse sfuggita pel tes-suto.
Le Roitanneltes-Sahanot di Rouan ,eran formate di coni di latta ermetica-mente chiusi e pieni d’aria, che si riuni-vano a due a due per le loro basi e po-nevansi sotto le ascelle. Questa invenzio-ne riuscì, ma pare sia stata abbandonata.
Lo scafandro di Rretteville, descrittonel Bullettino della Società d’incorag-giamento di Parigi del 1828, venne ap-provato dopo accuratissimi esperimenti.Formasi questo d’ una cintura di can-noni di penne i quali sono più leggeridel sovero e costano meno. Questa cin-tura è larga circa 3 decimetri (n pollici),grossa 3 centimetri (1 pollice) e lunga 1metro ( 3 piedi ) ; è fatta d’ una doppiafascia di tela, divisa ad ogni 6 centimetrida cuciture, in modo da fare tante ca-pacità separate o borsellini che riempionsicon penne d’ale di pollo d’India , di ocae simili ; ponendone un mazzo di trenta-cinque di esse in ciascun borsellino. Ta-gliansi i pennacchi di queste penne sen-za strapparli per non produrre lacera-zioni, e dispongonsi alternatamente uncannone in su ed uno in giù, acciò ilborsellino sia quasi dappertutto di ugualgrossezza : perchè le punte delle pennenon incomodino il nuotatore si guarni-scono di lana le due cime delle penneper empire il vacuo del borsellino.
Nel mezzo della cintura vi è una pia- '
Scaglia
stra quadrata di sovero grossa, 5 a G cen-timetri (2 pollici) e di 22 centimetri ( g ;pollici ) di lato. Attaccasi il tutto sul di-nanzi con quattro cordoni : due cigneche passano sopra le spalle servono a so-stenerlo. Il suo peso è in tutto di 1 chi-logrammo e mezzo (3 libbre).
Questo scafandro è di poco valore, 1poiché i pennacchi delle penne pos- Isono servire ad empierne i cuscini od !altro. Il nuotatore non adopera le pro-prie forze che per avanzare e può ripo-sarsi quanto vuole. La forma e la dispo-sizione sono tali che lo scafandro non èdi verun imbarazzo : il nuotatore puòstare a galla sull’ acqua, senza far verunmovimento nè ha quindi a temere la stan-chezza, il granchio, nè altri accidenti :anche chi non sa nuotare può valersiutilmente dello scafandro, e sarebbe que-sto un mezzo utilissimo di salvamento inalcuni casi. La società d’incoraggiamentoopinò che il Ministero della marina do-vrebbe raccomandarne 1’ uso nei portidi mare.
(Fr.)
* SCAFASSO. Sorta d’involto fattodi pelle con ossatura di mazza o costoladi palma che forma come una cassa en-tro a cui si chiudono le gqmme ed inispecie gl’ incensi che si spediscono dìLevante.
* SCAFFALE. Scansia, armadio aper-to fatto a palchetti per uso di tener ilibri.
* SCAFG. Il corpo di un vascello sen-za armamento di veruna sorta.
* SCAGLIA, dicesi per similitudinechecchessia che diseccandosi si stacchi amodo delle squame de’ pesci.
* Scaglia, dicesi quel piccolo pezzuo-lo che si leva da’ marmi o da altre pietrelavorando collo scalpello.
* Scaglia de' metalli. Quel che cadeda alcuni metalli quando col martello si