2 08 Scatola
Scatole dì piombo pel lè, pel tabàcc-ood altro. Il tò, il tabacco in polvere pon-gonsi in iscatole di piombo sottilissimeche ne conservano l’odore, e si oppon-gono alla dispersione del loro aroma. Ta-le precauzione è indispensabile, allorchédividonsi queste sostarne in piccole quan-tità alla portata dei consumatori ; se sichiudessero in iscatole di carta, il tè per-derebbe il suo odore, e il tabacco la suaforza.
Le scatole che si usavano un tempo, eche si adoprano tuttavia in alcuni paesidel pari che le foglie di stagno costanotroppo care; fu quindi uopo pensare asostituire il piombo a quelle sostanze :ma questo metallo laminato cresce diprezzo a misura che se lo assottiglia la-minandolo, per ridurlo alla grossezza diun foglio di carta che è all’incirca quellaclje si dà a queste scatole ; occorronovarie operazioni ripetute che lo rendonotroppo caro per poterlo adattare : inol-tre quando il piombo è ridotto a tale sot-tigliezza, lacerasi quasi sempre nel lami-narlo.
Si studiò quindi la maniera di colareil piombo in lamine sottilissime, e le sca-tole si fanno appunto con lamine prepa-rate in tal guisa, colando il piombo so-pra una tela fina bagnata o sudarsela.
Quando si vuole che le scatole abbia-no una tinta biancastra, si unisce al piom-bo un 8 per roo di stagno.
Per fare le scatole, cominciasi dallostabilirne la forma, passando la foglia in-torno ad una forma o modello di legnodi faggio, grande quanto la scatola che sivuol fare per i, a, 4 a 5 ettogrammi disostanze. Su questa sagoma tagliansi tut-te le foglie. Tagliansi poscia i fondi ed icoperchi che si fanno quadrati oppure ot-tagoni, indi rotolasi la foglia intorno allaforma, e vi si adatta il fondo incollando-vi intorno una striscia di carta che gli 1
Scatolaio
serve di rinforzo ; traesi la forma, riem-piesi la scatola di tabacco o di lè, vi sipone il coperchio, e lo si copre con unfoglio di carta che la chiuda esattamente,al di sopra ponesi la marca del fabbrica-tore. Spesso queste scatole sono saldatecon una lega d’una parte di piombo eduna di stagno ; le parti sono riunite nellaforma come quando si uniscono collacarta. (L.)
Scatola stoppata , chiamano i mecca-nici una capacità in una macchina desti-nata a contenere cuoio, grassi, o stoppieinzuppate di sevo poste intorno ad unasta che eira o ha un moto di va e vie-ne, per impedire che entrino, o escan va-pori nel vaso cui questa scatola è ap-plicata (V. MACCHINE A VAPORE).
(L.)
SCATOLAIO. Quest’ operaio fabbri-ca vari minuti oggetti di legno, comescatole, stacci, misure, soffietti e simililavori. Per far conoscere la maniera concui eseguisce le scatole ed altri vasi mi-nuti daremo la maniera di fare lo staio ;ed indicheremo i perfezionamenti fatti aquest’arte al momento dell’adozionedelle nuove misure. Comunemente gliscatolai comperano i fusti pegli stai giàfatti e uniti a cilindro.
Questi fusti sono di quercia, di faggioo di noce. Questi legni dividonsi collasega, in assicelle sottili, e si assottiglianocolla pialla, poi si fanno bollire nell’ a-cqua ; e mentre sono ancora caldi pie-gansi con una macchina destinata a que-st’ uso.
Lo scatolaio prende un fusto prepa-rato in tal guisa, e ne spiana gli orli conuna pialla simile a quella dei bottai. Ciòfatto ne inchioda i due capi insieme, al-l’interno e al di fuori, sì che formino inquel punto una doppia grossezza.
Poscia assottigliasi circolarmente nel-interno il fusto nel lupgo ove si ha a