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Tomo XI.
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Sem.

* SCIABICIIELLO. Specie «li rete acucuzzolo.

SCIABLA e SCIABOLA. Arma guer-riera a lama tagliente la cui forma e lun-ghezza variano secondo la classe dei mi-litari cui deve servire. La fabbricazionedi queste lamine venne descritta all’arti-colo Anni in anche, e la mauiera di mon-tarle sull’ impugnatura all’ articolo ar-maiuolo. (L.)

* SCIABOBDARE, Sciaguattare, di-guazzare o battere con forza un panno osimile in un truogolo, rigagnolo o altro,per levargli il ranno o il soverchio colo-re che avesse contratto.

* SCIACQUARE. Lavare checché siacon acqua.

* SCIACQUATURA. L’ acqua conche si è lavato alcuna cosa.

* SCIACQUATTARE. Quel diguaz-zare che si fa de’ liquori ne’ vasi non in-teramente pieni, e anche talora dioesi iltravasarli senz'ordine d’uno in altro vase.

* Sciacquattare , vale anche scia-cquare ripetutamente.

SCIAL. Varie sono le maniere comescrivesi in italiano questa parola, facen-dola alla francese chale, schall , sellale ,siccome però la parola non è originariafrancese ma persiana, così abbiamo cre-duto dover scriverla come pronunciasiin italiano .

Lo sciai è una specie di drappo qua-drato o bislungo, fatto d’ una lana o diuna caluggine finissime ridotte in filo, etessute sopra un telaio a quattro calcele,incrociato e d’ un solo colore quandoe liscio, locchè però non si fa se nonquando si fabbricano pezze intere perfarne poi vestiti od altro, che non devo-no essere ornati di varii colori o di orla-ture ; ma quando si vuol fnre il tessutoa brocchi, vale a dire, quando si vuolespargere sulla superficie di esso disegnidi palma o di fiori, allora adoprausi le ti-

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rellc o meglio ancora il meccanismo alla

JACQUART.

In Asia , ove ebbero origine gli sciali,questi servono ad ambo i sessi ; ma in Eu-ropa servono solo alle donne che li por-tano sulle spalle, e se ne coprono la par-te superiore del corpo, lasciandoli spessoscendere fin quasi a terra. Si addoppianosulla diagonale del quadrato, gettatisisulle spalle e incrocicchiansi dinanzi alpetto.

La grandezza degli sciai quadrati, vada un'auna (i m ,2o) di lato, fino a dueaune ( a” 1 ,20 ); i lunghi, sono per lopiù due volte più lunghi che larghi.In Asia le donne gli adoprano per cuo-prirsi le spalle come le europee, e gliuomini se ne valgono anch’essi a tal usoe di più come cinture, o per ornarne iloro turbanti e berretti.

Le cose che maggiormente importanonotare nell’uso degli sciai, sono: 1. qua-le è 1’ animale che produce questa pre-ziosa caluggine? 2. In qual luogo dell’In-dia lavoransi i sciai? 3 . per qual mezzoli provvede il commercio ? 4 - Qual’ è ilmotivo del loro caro prezzo ? Cerchere-mo di rispondere a tutte queste domandevalendosi delle indagini d’ uno fra i mi-gliori fabbricatori di Parigi , I. Rey, che,nel 1823, pubblicò un’opera intitolata :Storia degli Sciali.

1. Tutte le ricerche di Rey, per assi-curarsi se la preziosa caluggine di cuiparliamo sia di un gran animale d’unasola specie o di più specie, furono in-fruttuose. Egli cita una quantità di viag-giatori che percorsero 1 ’ Indostan, e iquali variano d’opinione fra loro : alcunipretendono che siano agnelli, altri capre,altri che sia una lanuggine dei cammelldetti dromedarii. Può darsi chela lanng-gine onde sou fatti gli sciali di Cachemi-re, sia un miscuglio di tutte e tre questelanugini; sicché nulla su ciò fi ha di certo.