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Tomo XI.
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438 Solaio

* SOGLIA. Quella pietra che sta per 1piano in fondo della porta dove posanoi cardinali o stipiti ; dicesi intavolataquella che ha nella più alta parte un ba-stone, che sporta in fuori che alcuna vol-ta rigira con parte della modanaturadello stipite, e soglia liscia quella chetorna a piano del mattonato.

* Soglia. Parlando di pietrami da fab-briche gli architetti e scalpellini chiama-no soglia tutto il contorno d’una porta.

* Soglia. Spranga di ferro che si po-ne appiè de’portoni.

* Soglia . Pezzi di legno del fondod’un orditura di bordo.

* SOLA, chiamano i costruttori i bor-di di tavola posti suH’estremità dei mem-bri della nave ; e distinguonsi in sole dicoronamento e sole curve.

SOLAIO . Le case dividonsi in varipiani dai solai. Questi di rado si fannopieni) vale a dire fatti di travi addossa-te le une all’altre : per lo più lasciasi aqueste una distanza più o meno grande,secondo la loro forza, la loro larghezzaed il carico che devono sostenere. Col-locasi la trave in maniera che la suamaggior dimensione resti verticale ; difatto si sa che la forza di un legno oriz-zontale cresce come il quadrato dellasua altezza ( V. legname ). Se due travisono grosse in senso verticale l’una di 6l’altra di 8 pollici, le loro resistenze so-no : : 36: 64, quindi due pollici dipiù raddoppiano quasi la forza del le-gname.

Le travi dispongonsi spesso paralelle,distanti 6 a 12 pollici circa ; sono essepiù larghe da un lato che dall’altro , emettonsi in piedi. Per essere certi nonvi è di meglio che fare il tratto vuotouguale al pieno, purché il carico da so-stenere non sia leggerissimo. Le cimepoggiano sui due muri attraversandotutta la larghezza dell’ edifizio . Dicesi

Solaio

' portata la parte del corrente in operanon sostenuta, cioè la distanza Ira i duemuri. Lungo quest’ultimi dispongonsitravi orizzontali larghe quanto i corren-ti, ma una volta e mezza più grosse ; icorrenti unisconsi a questi architravi acoda di rondine. Gli architravi sono in-cassati nel muro soltanto per metà dellaloro grossezza, e sostenuti da mensolonidi ferro che vi s’infiggono per scemarela portata dei correnti . Al di sotto gliarchitravi si smentano per lasciar luo-go alla cornice del cielo della stanza.

Talvolta in luogo di architravi uni-sconsi ponticelli trasversali posti a variedistanze sotto i correnti; allora la por-tata di questi ultimi è di molto dimi-nuita, il che presenta grande economiae rende più solido il solaio legandonetutte le parti.

Per lasciar passare le canne di cam-mino, pongonsi tre a quattro piedi di-stante dal muro due correnti fissati nelmuro più grossi degli altri; due travi piùcorte delle altre vi si commettono per-pendicolarmente a calettatura e poggia-no coll’altro capo sul muro, lasciandofra loro un vano per cui passa la cannadel cammino. L’ area di muro della can-na sostiensi con fasce di ferro poste incroce e sostenute dal muro e dai corren-ti fissati ne! muro.

Per impedire che i correnti si slonta-nino e si curvino di fianco, cacciansi aforza fra loro pezzi di legno tagliati ag-giustatamente che servono di puntelli.Incavansi alcune scanalature sul fianco deicorrenti, e in esse cacciansi i puntelli; op-pure pongonsi sui correnti dei panconi, evi s’incavigliano, ovvero, finalmente ado-pransi pezzi a incastratura con intaglifatti nella mezza grossezza del legno, elarghi quanto è la grossezza dei corren-ti ; si fanno entrare questi negl’ intagli, icui orli poggiansi nel mezzo di essi e I*