Solaio
tengono alla conveniente distanza. Inea-vigliansi poi insieme. I
Quando il solaio è coperto di quadrel-ili, ha un piede (33 [centimetri) di gros-sezza, e ve sono di quelli di soli 7 polli-ci (19 centimetri).
Talora ponesi il solaio su grosse traviche poggiano sui muri opposti e collo-cansi lontane una dall'altra 10 a ia pie-di, e sul loro lato poggiansi a calettaturai correnti paralelli che coprono lo spaziointermedio. In tal modo scemasi la porta-ta di questi ultimi, ma rimangono le tra-vi che risaltano nel mezzo, per nascon-dere le quali attaccansi con istaffe di ferropezzi di legname cui si adattano altricorrenti sottili. Questi solai sono moltopesanti e grossi ond’ è che vennero i ab-bandonati negli edifizi moderni.
Quando vogliansi rafforzare 1 correnti,fa d’uopo guernirli di armature di legnoe di ferro : ma simili particolari non sipossono esporre che nei trattati speciali.
Riunisconsi anche due ordini di cor-renti gli uni sugli altri, ponendo i primidiagonalmente sullo spazio da coprire :questi pezzi posti diagonalmente devonoessere più grossi e più lunghi dei comunicorrenti. Questi vi si commettono obbli-quamenle, e sono sempre paralelli fra lo-ro, ma d’ una lunghezza che va crescen-do secondo lo spazio triangolare che oc-cupano. Talora 1’ ossatura d’ un solaiocomponesi di vari travicelli diagonaliche dividono la travatura in quattro osei triangoli, e ciascuno dei quali ricevecorrenti paralelli fra loro, ma non già aquelle dei triangoli. Simile operazione siadotta per diminuire la portata.
Bisogna principalmente evitare che letravi sian troppo vicine alle canne dicammino, perchè non si abbia a temereun incendio. Così pure devesi procurare,por quanto si può che i correnti nonfoggino sui muri di facciata dell' edilìzio
Solaio 33 q
e specialmente sopra uscii o finestre.Quando la disposizione del locale obbli-ga ad allontanarsi da queste regole, so-stengonsi i correnti con travi trasversalile quali però non si devono far troppolunghe. Adoprasi lo stesso mezzo perevitare di poggiar sui muri i correnti diriempimento, poiché il fissarli nel muroli rende meno solidi ; inoltre i legnamiinvecchiando sono soggetti a marcirenelle parti incassate nei muri.
Secondo Rondelet i correnti d’ un so-laio devono esserealti r—- della loro por-tata, e i meno grossi. L’ altezza dellatravi di traverso dev’ essere -pj- dellaloro portata, che è di circa 3 a 4 metri:i correnti hanno per lo più 3 pollici digrossezza, 18 di altezza e 9 di distanza.Tutti questi legnami pongonsi di fianco.Quanto si riferisce alla resistenza d’ unsolaio venne abbastanza spiegato coll’ar-ticolo legname. Osserveremo soltanto cherammaltonamento onde si cuoprono, ben-ché ne accresca il carico, lo rende più sta-bile, legando tutti i pezzi fra loro. Ciòperò non deve dirsi che pei solai leggerie di poca grossezza.
Talvolta riempionsi gl" intervalli fra icorrenti con rottami impastati con malta,ma per lo più si lasciano vuoti. Copron-si con panconcelli sopra e sotto ; quindiponesi uno strato di sabbia più sottile chemai si possa e si mettono di sopra i qua-drelli, oppure dispongonsi strisce di le-gno ficcate con gesso, sopra le qualis’inchiodano gl’ intavolati.
Ne’ paesi ove le tavole d 1 abete sonoa buon prezzo copresi con esse il pavi-mento ; nelle case ben lavorate questoassi riunisconsi a scanalatura e linguetta,ed inchiodansi sui correnti o sulle stri-sce di legno sovrapposte.
Quanto al cielo soppalco delle stanze,che è la parte del solaio che vedesi nelpiano inferiore, una volta lasciavansi appa-