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Tomo XII.
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Stoviglie

te piana collo smeriglio, quando servo-no a sostenere stoviglie che si ammolli-scono al fuoco.

I rovesciatola specie di circoli che as-sumono la forma dei pezzi, piatti, com-postiere, sottocoppe, i quali si fannocuocere sopra i pezzi stessi in biscuit ,sono costruiti con una pasta più fissa emoltissimo sabbiosa.

B. Incastare le paste non soggette ad

ammollirsi , sia in biscuit, sia verni-ciate.

Devesi intendere per incastare lepaste 1’ azione di porle negli astucci enelle casette con tutte le precauzioniconvenienti alla buona riuscita. Quandole stoviglie non soggiacciono ad alcunammollimento per l'azione del fuoco ne-cessario a cuocerle, se non vennero pe-ranco verniciate, si possono porre l’unasopra l'altra, in guisa che si sostenganoscambievolmente;non oltrepassando per-altro il limite a segno che le inferiori ven-gano schiacciate o deformate dal pesodelle superiori ; in tal caso esse non oc-cupano nella fornace che il posto delleproprie dimensioni.

Talvolta mettonsi a crudo le une sul-le altre, senza separazioni nè sostegni disorta alcuna ; quest' è il caso delle sto-viglie non verniciate, e bastantementegrosse perchè le inferiori sostengano ilpeso delle superiori : tal’ altra mettonsipure a nudo, ma siccome non potreb-besi empire la capacità dalla fornacesenza che le inferiori rimanessex-o schiac-ciate dal peso delle superiori si dispon-gono alcuni piani con piastre ottugonedi terra cotta, sostenute da colonne opilastri della stessa natura. Su questipiani mettonsi i pezzi non verniciati percuocerli. Finalmente, pongonsi in astuc-ci o casette, al solo oggetto di guaren-

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tire le più preziose dall'azione troppoimmediata della fiamma, del fumo e del-la cenere, che potrebbero lordarne e co-lorirne la supeificie.

Tali sono le maniere d’incastare lestoviglie senza coperta, come sono leterraglie grossolane, i gres non verni-ciati, il biscuit di maiolica grossolana èdi maiolica fina.

Ma se le stoviglie sono ricoperte d’unintonaco, vetrificabile per 1’ azione delfuoco, è necessario evitar che si tocchi-no, e conviene inoltre che sieno a con-tatto pel minor numero possibile di pun-ti coi pezzi che debbono sosteneile. Perottener questo scopo, si mettono soprai più piccoli punti possibili, o sopra sèmedesime, servendosi anche di partico-lari punti delti pernetti, zampe di gallo ,ee. Questi pernetti sono dei prismi trian-golari ad angolo acuto, di terra cotta,di diverse dimensioni, che dispongonsiin tre file entro dei buchi praticati nellepareti delle casette, e che sostenganocoi loro orli i pezzi piani, piatti, piat-telli, compostiere, sottocoppe, ec. (Tav.LXXYII). A fine di porre quanti pezzipuò contenere la casetta, si accostano1’ uno all’ altro quant’ è possibile, senzaperò che si tocchino, poiché allora s’in-collerebbero insieme le loro vernici.S’incollano bensì sulla punta del per-netto, ma quest’è un punto di contattosì piccolo, che appena sulla stovigliaapparisce. Peraltro si osserverà che tut-te le stoviglie così cotte colla vernice ,terraglie grossolane verniciate, maiolicacomune e maiolica fina, mostrano sem-pre sulla lor superficie verniciata de pic-coli punti senza smalto che indicano isiti di contatto coi pernetti.

I pezzi alti e cavi, piccoli o grandi ,come tazze, vasi da acqua, mettevansialtra volta negli astucci, gli uni accantodegli altri. Ma per non perdere spazio,