si pensò di collocarli 1’ uno entro l’altroo 1’ uno sopra I’ altro, mediante alcunipiccoli triangoli di terra cotta, che han-no gli angoli acutissimi o delle punte dili-catissiine, affinchè i punti di contatto rie-scano appena sensibili.
Si comprende che simili pezzi piani,come sono i piatti, sostenuti in aria datre punte poste verso la loro circonferen-za, non potrebbonsi cuocere se fosserosuscettibili di provare, per 1’ azione delfuoco necessario a cuocerli, il menomorammollimento che gli deformerebbe oincollerebbe tra loro.
Si guarentiscono allo stesso modo leterraglie grossolane e le maioliche comu-ni verniciate ; i punti di sostegno cheadopransi sono assai meno dilicati e dis-posti con minori precauzioni.
C. Incasfare le paste che si ammolli-scono colla coltura.
E' evidente che le stoviglie fabbricatecon simili paste debbono esser sostenu-te da una superficie o da un numero dipunti bastante a impedire che nessunaparte ammollendosi colla cottura si de-formi.
Quando i pezzi di tal natura non han-no alcuna vernice nè coperta, si possonometterne molli l’uno entro 1’ altro, se laloro forma il permette, come nei piatti enelle soltocoppe, se hanno esattamentele medesime dimensioni ; ma se i pezzisono di tal forma da temere che si schiac-cino, come le tazze cilindriche, le tazzeemisferiche, certi v^si, si possono ince-stare senza sostegni, nè rovesciatoi, e sol-tanto ponendo il loro piede sopra un cir-colo perfettamente piano.
Finalmente, se questi pezzi sono dif-ficili a mantenere, si usano i rovesciatoio i sostegni.
Si chiamano rovesciatoi certi pezzi di
Stoviglie
terra cotta moltissimo sabbiosa, che pre-sentano in cavo od in rilievo i contornidel pezzo medesimo che devesi cuocerecorrispondenti ai rilievi ed ai cavi di esso.
Pongonsi, sopra questi rovesciatoi sab-biosi, i pezzi troppo piani o cogli orlitroppo estesi che non potrebbonsi so-stener da sè stessi. Il rovescialoio è unaspecie di stampo che conserva la formadel pezzo.
Si comprende quanto dispendioso siaquesto metodo per la costruzione dei ro-vesciatoi, nonché per lo spazio che oc-cupano nella fornace : essi possono ser-vire più volte, perchè sono disposti inmodo di lasciar prendere al pezzo il ri-stringimento che deve provare colla cot-tura.
Ma quando i pezzi, per le proprie for-me, non sono suscettibili di cuocersi so-pra i rovesciatoi, convien allora sostene-re le parti saglienti con dei sostegni.Que-sti sostegni debbono essere della medesi-ma pasta dei pezzi cui servono a soste-nere, essendo necessario che acquistinoil medesimo ristringimento. E' anche ne-cessario che sieno costruiti colla medesi-ma diligenza, acciocché non avvenga pelristringimento alcuna differenza. Non sod-disfacendo essi a tale condizione il pezzodeformasi sprofondandosi o in altra gui-sa. Apparisce similmente che un soste-gno cotto non può più servire ad unpezzo non cotto, poiché esso ha già pre-so il proprio ristringimento ; perciò simoltiplicano le spese di pasta e di lavo-ro per ottenere un pezzo perfetto ; quin-di si evita possibilmente, neMe fabbricheche lavorano pel commercio e per gli usidomestici, di costruir pezzi di pasta chesi ammollisca per le spese che traggonoseco.
Allorché le stoviglie soggette ad am-mollirsi hanno la coperta di smalto, 1 m-castarlè rendesi più delicato e difficile,