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lo che, soddisfacendo quant'è possibile atale condizione, conduca e diffonda ilcalore più ugualmente e più conveniente-mente nella fornace.
I principali, e quasi soli combustibiliusati per la cottura delle stoviglie, sono :
A, la legna.
B, il carbon fossile.
C, la torba.
• Io non so che abbiasi mai fatto usodella lignite (Braunkhle), nè del coke, nèdel carbone di legna, per la cottura ingrande.
Le ligniti danno della fiamma, ma ge-neralmente producono poco calore, e la-sciano troppo residuo ; peraltro, alcuneligniti si accostano tanto al carbon fossi-le che probabilmente si saranno usate, osi potranno usare per la cottura dellestoviglie.
A. — La legna.
Le legne di cui si fa maggiormente usosono, secondo i paesi e le specie di sto-viglie.
II piopo (populus tremula) ;
La betulla ( betula alba) ;
L’abete ( Abies picoea) ;
La quercia (quercus robur).
In generale, questi combustibili vege-tali debbono essere ridotti in fuscelli tan-to più sottili, quanto più la tempera-tura vuoisi elevata e il colpo di fuocopiù vivo.
Quindi le legne che fendonsi meglio,come il piopo e l’abete, sono più ricer-cate, perchè la fenditura è meno costosa.La quercia, che non potrebbe dare unafiamma lunga se non fosse ridotta in fu-
SroVIGI.lE
scolli sottili, fendendomi difficilmenteadoprasi più di rado in tale stato.
Allorché non si possono facilmente a-vere simili legne, adopransi delle fascine.Questo combustibile, eh’ è generalmentemeno costoso degli altri, usasi d 1 ordina-rio nella cottura delle stoviglie comuni,qualunque sia la temperatura occorrente.
La legna deve essere ridotta ad unostalo di conveniente diseccazione ; masembra che non si debba seccarla sover-chiamente.
Io credo potersi distinguere, nell’umi-dità della legna, due condizioni diverse :
L'umidità dipendente dal succhio equella che deriva dall’acqua, ossia l’umi-dità della legna verde e 1’ umidità dellalegna bagnata.
La prima sembra assai più tenace, ri-tenuta, come pare, per effetto dell’orga-nizzazione e dell’azione vitale della pian-ta : non si può dunque spogliamela chea stento e con un' alta temperatura lun-go tempo continuata. Da ciò risulta unconsumo assai maggiore di combustibile,una lentezza di combustione e di cottu-ra, accompagnata da uno sviluppo con-siderevole di fumo umido ; le quali cir-costanze sovente sono le più nocive nellacottura delle stoviglie. Convien dunqueevitare attentamente la legna verde, etranne qualche caso in cui adoprasi espres-samente a qualche oggetto particolare,essa nuoce alla fabbricazione per moltecause.
Ma anche quando le legne non sonopiù verdi conservano tuttavia, secondo lecircostanze in cui si trovarono, una piùo men grande quantità d’ acqua ; or que-st’ acqua vi è poco'aderente, e per qual-che tempo esposte all’aria, al sole o inuna stufa, si seccano tosto. Ma, diremonoi, conviene protraere questa disecca-zione assai lungi, finche la legna abbiaperduto tutta 1’ acqua interposta, e siasi