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dalla tinta che certe vernici colorite acqui-stano nelle differenti temperature. Noiparleremo di simili piroscopi, facendo ladescrizione delle classi di stoviglie cuispettano.
Capitolo Y.
Diverse proprietà fisiche delle pasteceramiche cotte.
Le differenti operazioni cui soggiacio-no le paste ceramiche per giungere allaperfezione, cioè allo stato di paste cotteo complete , fanno loro provare notabilimutazioni, e acquistare proprietà fisicheparticolari.
Queste proprietà dobbiamo ora esa-winarenfif'
Le une dipendono evidentemente equasi unicamente dall’azione del fuoco odal grado di cottura ; le altre derivanoin parte da questa azione, e più ancoradalla composizione delle paste. Esamine-remo separatamente le proprietà che ri-sultano da queste due influenze.
AnTICOLO PRIMO.
Modificazioni e proprietà fisichedelle paste ceramiche derivanti dallacoltura.
L’azione del fuoco scaccia l’acqua dal-le paste ceramiche, riavvicina le loro par-ti e ne modifica il volume, la densità, latessitura ; essa giunge a dar loro una du-rezza particolare, e combina le loro partial punto di ridurle ad una vetrificazione.
§. i. — Espulsione délVacqua.
Abbiamo già indicato ( cap. I, art. I,§. 2), come agisca l’acqua nella fabbrica-zione delle paste. L’abbiamo considerata
Stoviglie
nelle paste non complete ; le paste com-plete non contengono più acqua; e se al-cune, che sembrano complete, ne conten-gono tuttavia, ciò dipende perchè la cot-tura non venne inoltrata fin dove puògiungere.
L’acqua viene dunque scacciata total-mente quando la cottura è completa.Questa espulsione dee farsi, come fu giàindicato, con precauzione e lentezza, ac-ciocché avvenga ugualmente in tutte leparti del medesimo pezzo. Trascurandotali precauzioni, si producono nella cot-tura le stesse fenditure come nella disec-cazione troppo rapida.
L'acqua interposta nelle molecole del-la pasta produce, abbandonandola, duerisultati diversi.
Allorché l’espulsione dell’acqua è to-tale prima della completa cottura dellapasta non avendo potuto ravvicinarsi,la pasta non prese un sensibile ristrin-gimenlo ; ma rimangono tra queste par-ti dei piccoli vacui, che danno alla pa-sta una struttura porosa, e permetto-no ai liquidi di attraversarla : quest’ è ilcaso dei vasi per rinfrescar l’acqua det-ti alcarazzas. Si aumenta questa strut-tura porosa con altri mezzi che esamine-remo a suo tempo ; ma la prova che que-sti mezzi non sono che ausiliarii, e chela sola espulsione dell’acqua basta per da-re ai vasi una porosità richiesta, si è cheil degourdi o pasta secchissima, di porcel-lana costituisce degli alcarazzas perfetti-
Allorché per la composizione delle pa-ste le molecole possono muoversi facil-mente, e che alcun corpo straniero nonmantiene a distanze quelle di alluminaprivate di acqua, si riavvicinano, e in talcaso il ristringimento o la diminuzione divolume è il secondo fenomeno che risul-la dall’ espulsione dell’ acqua. Esso è im-portantissimo, e dobbiamo studiarlo par-ticolarmente.