246 Stoviglie
La pasta, sempre rossastra, talvolta diun grigio-rossastro pallido, è in generalefina e leggera, poco compatta, e, come lestoviglie comuni, lascia trapelar 1’ acqua,quando non è ricoperta di alcuna vernice ;essa è tenera, facile ad esser intaccala dalcoltello, e non provò che una leggeracottura.
Quando mellesi dell’ acqua in questivasi, esalano un odore argilloso assai for-
Stovigi.ie
te ; l’acqua non trasuda all' istante, madopo io a 20 ore, trapela in gocciolepiccolissime da quasi tutte le parti nonverniciate ; tuttavia questa stoviglia s'ac-costa maggiormente, nella composizione,alla pasta delle maioliche più che a quel-la delle pentole ; perciocché si fondeal fuoco della fornace da porcellana, econtiene circa io per ioo di calce, co-me indica la seguente analisi.
Analisi della pasta , separatane la vernice e privata cT acqua,d’ un vaso campaniano.
Buisson.
Vauqueli
Silice.
. . 63.
.53
Allumina . . .
Calce . . i . .
• • «9.
Magnesia . . .
Ossido di ferro
• • °4.
Perdila ....
ioo
La vernice trasparente che ricuoprequesta pasta è tanto sottile, che non siprocurò di determinarne la natura. Il co-lor nero che venne usato, sia come fondogenerale, sia come colore, non è benissimoconosciuto. Chaptal afferma che nè l’unonè l’altro contiene alcun ossido di piom-bo, e che questo color nero dipende dallavetrificazione di qualche materia vulca-nica. Vauquelin lo attribuisce ad unacombinazione carboniosa, analoga all’an-tracite. Il lavoro di questi vasi è soventeperfettissimo e accuratissimo, a segno cheil piedestallo di alcuni offre delle moda-nature poco rilevate ed eseguite collamassima purezza.
Alcuni sfromenti simili ai nostri sug-gelli vennero adoperati sovente per ese-guire gli ornamenti che veggonsi come
ioo
intagliati sopra diverse parti di questivasi. La perfetta somiglianza di tali orna-menti, e la maniera con cui apparisco-no eseguiti, non lasciano alcun dubbioche siensi ottenuti con siffatti suggelli.
Yi sono pochissimi pezzi ovali, edancor meno rettangolari. Alcune costeritondate o incavi dilicatissimi, adorna-no il corpo dei vasi. La loro irregolari-tà prova che non vennero eseguiti sultornio ; la loro obbliquità dimostra pa-rimenti non esser stati eseguiti che muno stampo, perchè dipende dallo n-stringimento spirale acquistato colla cot-tura. Le guarniture, le anse, i becchi,sono in generale assai semplici, e poc°pesanti ; gli orli così spiccati e regolari,che sembrano eseguiti colla trafila, le co-ste poco saglienti, e alcuni serpeggi®'