2 56 Stoviglie
perchè sieno le migliori, ma perchè sono
La cottura si fa parte in casette e par-in ripostigli. NellaTav.LXXVII, Gg.a, a,le linee o separazioni verticali diconsiéchappades, e dicesi planches le separa-zioni orizzontali che si fanno con piastredi terra cotta dette tuiles.
I pezzi smaltati si cuocono nei dueterzi inferiori della fornace, ei pezzi cru-di nel terzo superiore, in guisa che visono da 11 a i 3 piani (planchers) di pezzismaltati, e 2 a 3 di pezzi crudi. Mettonsinelle casette i pezzi piani, piatti e piat-telli, sostenuti da pernetti piramidali nonprismatici. Le casette essendo aperte dauna parte all’ altra, i pernetti mettonsiall’ esteriore.
Le casette debbono essere diligente-mente ricoperte nell’ interno d'uno smal-to assai piombifero, preparato coi rima-sugli degli smalti, cui si aggiunge del mi-nio. L’ oggetto di quest’ intonaco è evi-tare la diseccazione dello smalto che av-verrebbe nei pezzi messi in casette nonismaltate.
I pezzi collocati sulle piastre di terracotta nelle separazioni verticali ( échap-pades ), si pongono sopra dei sostegnitriangolari (fig. 6). Se ne mettono sol-tanto nella parte inferiore della fornace,ove il fuoco più violento, facendo colarelo smalto sulle piastre di terra, vi aderi-rebbero i pezzi.
Queste piastre di terra cotta (tuiles)sono sostenute da 3 pilastrini b dispostiin triangolo ; quelli del dinanzi servonoper due piastre. Una pallottolina di lutoassoda la posizione delle piastre sui pila-strini.
Le piastre e i pilastrini dovendo es-porsi al fuoco sovente, e resistere all’azio-ne di esso, sono di argilla plastica ag-giuntavi una quantità bastante di cemento.
Le pile di casette pongonsi sul dinan-
Stovigi.ie
zi e sul di dietro della fornace, non sifanno oltrepassare circa i due terzi del-1’ altezza del laboratorio.
Le piastre di terra cotta delle separa-zioni verticali y mettonsi nel mezzo dellafornace, fino alla cima, ed anche sopra lepile di casette.
La stoviglia cruda si colloca semprenelle separazioni verticali, prima sopra2 o 3 piani di piastre di terra cotta ; po-scia mettonsi i pezzi gli uni sugli altrisenza alcun sostegno intermedio (a) nel-la parte superiore V del laboratorio.
E' necessario avvertire di porre letroncature degli angoli, formate da 4piastre di terra cotta, sopra i canali d,dyl,acciocché il fuoco possa scorrere libera-mente.
Infine, sì all’oggetto di lasciar liberogiuoco alla fiamma lungo le pareti dellafornace, sì per consolidare i ranghi delleseparazioni verticali, si calzano contro imuri laterali le piastre di terra colta al-1’ estremità di ogni rango e di ogni sepa-razione orizzontale, con biette pur diterra cotta c,e.
Il fuoco, nelle fornaci quadrate, durada 27 a 3o ore ; il piccolo fuoco si man-tiene da i5 a 16 ore gettando nel foco-lare dei grossi pezzi di legna non fessi.II gran fuoco dura da 12 a 14 ore, ado-perando legna fessa in fuscelli, che si pon-gono orizzontalmente per lungo e pertraverso; sulle sponde dell’alandiere.
La condotta del fuoco è difficile; lafornace cuoce ora troppo al dinanzi edora troppo al di dietro. Si giudica il cor-so del fuoco dalla fiamma dai condottidelle correnti aperti nella volta superio-re del laboratorio, e si dirige il fuoco
(a) Vedi le tavole e la loro spiegazionealla fine di questo articolo. Le figure sonoesattamente proporzionate, e basta la scalaa farle conoscere.