Stoviglie
I difetti di questa stoviglia, dipenden-ti dalla sua natura, sono di non poteresporla al fuoco per servire agli usi do-mestici, di avere una vernice tenera, chefacilmente si scheggia coll’uso degl’i-stromenti di acciaio e di ferro. Allorchéè mal fabbricata, oppure con un’econo-mia malintesa, i suoi difetti divengonoancor più gravi ; la sua vernice gialla-stra e tenera si screpola sovente ; inol-tre si fende e si consuma colla maggiorefacilità usandola ordinariamente. Le fen-diture della vernice lasciano trapelarvile materie grasse e penetrare nel biscuiteh’è solitamente poroso ; quindi i pez-zi si lordano, puzzano ed anche si rom-pono colla massima facilità.
E' importante riconoscere tali difetti,che a primo aspetto non appariscono ; sipossono distinguere nel modo seguente:
1. La vernice si lascia facilmente in-taccare con qualunque cattivo coltello.
2 . I pezzi posti in luogo ove svolgon-si odori di materie putride assumonodiversi colori dell'iride, ed anche si an-nerano.
3. Un ovo mesciuto con poco burroe cotto sopra uno di questi piatti cuisiasi staccato un punto di veinice, pro-duce in quest’istesso luogo un’iride oun color bruno nerastro, che si esten-de più o meno, secondo la qualità dellaVernice e del biscuit.
Debbonsi riconoscere in questa classedi stoviglie, come nella maiolica comune,due sezioni, stabilite dalla differenza dicomposizione delle paste.
La prima sezione contiene la maiolicafina, che noi diremo selciosa ( caillouté ),composta di selce ; in Francia dicesi vol-garmente di terra Inglese .
La seconda sezione diremo marnosa ,perchè è composta di creta o di qualun-que altra terra calcarea ; questa stovigliadicesi volgarmente di terra da pipe.
Stoviglie a6i
Dopo aver indicato in modo assai ge-nerale i metodi di fabbricazione della ma-iolica fina, occorre descriverli in modopiù positivo, prendendo ad esempio lafabbricazione inglese , quale ci viene e-sposta da Saint-Amans, e la fabbricazio-ne francese , come si pratica nelle forna-ci poste nella circonferenza di 25 legheda Parigi presa per centro.
Procureremo di riferirli, per quantoci sarà possibile, a ciascuna delle duesezioni precedenti cui sembreranno spet-tare .
Prima sezione.
Maiolica fina ; fabbricazione inglese .
Composizione delle paste.
Vi sono molte composizioni di paste,efra tutte le ricette pubblicate o regalateci,poche vanno esattamente d'accordo, il chedipende dalla natura delle argille adopera-te, nonché dalla preferenza che danno ifabbricatori all’una o all’altra, arbitraria-mente. Quest’ è il caso di tutte le ricet-te d’ ogni genere, le quali non servonomai a condurci sicuramente ; la loroutilità è quella di metterci sulla via quan-do siamo istruiti e sperimentati ; ma oc-corrono sempre indagini, esperienze, nèmai puossi pervenire ad un tratto a buo-ni risultamenli. Secondo la natura più omeno silicea dell’ argilla plastica adope-rata, la sostanza della pasta può con-siderarsi composta come segue, pre-scindendo dalle altre materie che vi siaggiungono, le quali sembrano pure as-sai varie nella loro natura nonché nelleloro proporzioni. Per esempio, si pre-tende che la maiolica fina inglese sia es-senzialmente composta di: