Stoviglie
L’infornalura rappresentata fig. 3, A,ip ispaccato, secondo la linea DE dellafig. 1, C, ed in pianta di questa stessafigura, dimostra che, acciò la correntedell' aria sia uniforme possibilmente, ènecessario che le pile di casette 1,2, 3 , 4 , 5 ,siano disposte con molta simmetria.
Per conoscere il grado di fuoco, s 5 in-troducono le mostre per le aperturev', v 2 , V*, vi, disposte in guisa di saperel’intensità del calore e lo stato di cottu-ra al dinanzi D e al di dietro E, a diffe-renti altezze v' e v 3 . L’ apertura inter-na v a trovasi di rado.
Queste aperture consistono, a Sevres ,in un canale cilindrico d,c (fig. 2, B) in-trodotto in un pezzo quadrato di terracotta a,b, che chiude le aperture prati-cate nel muro e nella porta p della for-nace ; questo canale è chiuso in d conun vetro che lascia vedere il colore delfuoco senza lasciar entrar 1’ aria fredda,ed in c con una porticella di ferro, chesi ritrae a volontà e che chiudendo il ca-nale impedisce la radiazione del calore sulvetro d, e il massimo riscaldamento diesso.
Il fuoco si conduce come venne spie-gato all’ art. Ili del cap. IV ; si tralasciail fuoco ordjnariamente verso la metàdella notte, e si lascia per 5 a 6 giorniraffreddar la fornace. Questo raffredda-mento lento e completo preserva le ca-sette e guarentisce la coperta e i pezzi.
Dopo aver tratto i pezzi dalla forna-ce, togliesi col gres la sabbia rimasta ade-rente al loro piede ; tolgonsi ugualmente1 grani di casetta caduti sopra il pezzo.
Per cancellare i segni rimasti, cagionatidalla mancanza di coperta, come i piedidelle tazze e i coperchi, le gole di alcunipezzi, come zuccheriere, ec. mettesi so-pra le parli mancanti un intonaco vetro-so di smalto fusibile il quale fondesi poial fuoco di muffola. A tal modo s’imitaDà. Tecnol. T. XII.
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perfettamente la coperta, ma non se neottiene peraltro la stessa durezza.
Paragonando queste porcellane conquelle che si cuocono ad una tempera-tura più bassa e più economica, questahanno necessariamente una coperta me-no dura, e si conosce la differenza dal-lo splendore e dal pulimento delle coper-te di queste due qualità di porcellane.
Le porcellane dure sono suscettibilidi esser dipinte in colori quanto non losono le altre. I fondi coloriti, gli abbia-mo indicati all'art. I del cap. IV ; or ba-sta aggiungere che pongonsi sopra la co-perta della porcellana cotta, e che si cuo-cono nel laboratorio inferiore della for-nace, unitamente alle porcellane crude ;ma siccome richiedono minor fuoco pon-gonsi nella parte superiore.
Quanto più il fuoco è vivo, tanto piùrisaltano i fondi massime d' azzurro ; unfuoco poco attivo produce molti difetti, ele tinte dei fondi rendonsi fosche e mac-chiate. La porcellena che maggiormenteresiste ad un’ alta temperatura, è dun-que quella che offre i fondi più belli.
Seconda sezione.
Porcellane dure difabbrica tedesca.
Prenderemo ad esempio la porcellanadi Sassonia , eh’ è la più antica porcella-na dura di Europa , non tale però cometrovasi attualmente, ma come trovavasinel 1812 in cui io la visitai, indicandoinoltre alcuni dei principali cangiamentiche vi si fecero.
La composizione della pasta e dellacoperta essendosi mantenuta segreta consommo rigore e per moltissimo tempo,non si è mai potuto conoscerla ; quellache Milly diede nella sua arte della por-cellana, benché assai diversa da questache noi offriamo, non era forse molto36