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Tomo XII.
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34° Strumenti chirurgicimezzo di circonferenza, e termina con uncodolo rotondato lungo due pollici emezzo, che attraversa tutta la lunghezzadel manico, ed è ribadito con una roset-ta. Questo codolo lascia girare il manicosul proprio asse. Sotto ai due deuti fra iquali si muove la lama, vi è una mollacalettata a coda di rondine sulla guaina,e destinata a far rientrare in essa la la-ma del litotomo, allontanandone la co-detta dal manico tosto che la mano del-T operatore cessa di premere su questacodetta, e per essa sulla molla. Sul fian-co dell’ asta vi dev’ essere una guaina lun-ga circa due pollici, e profonda 4 lineeverso la lama, e a verso il manico, perricevere un bilico munito d’una mollalunga 4 a 5 linee, che gli serve di puntod’appoggio. Questo bilico è fissato sullaguaina con una copiglia ; la sua cima su-periore presenta un bottoncino, ponendoil pollice sul quale premesi la molla in-terna e liberasi 1 ’ altra cima da una delleintaccature della ghiera del manico, oveentra fissando il manico sull’ asta, cheessa sopravanzi d’ una linea e mezza,tale essendo la profondità di ciascuna in-taccatura. Con tale meccanismo il mani-co può girare sul proprio asse. Questomanico è per lo più d’ ebano, ma talvol-ta d’ avorio, lungo 2 pollici e mezzo, efaccettato a sei lati disuguali, segnali se-condo il loro maggiore o minore rilievodei numeri 5, 7 , g, ti, i3 e iS. Dallato dell’ asta è guernito d’ una ghiera diacciaio, forata nel mezzo per lasciar pas-sare il codolo, ed intagliata sui lati, perricevere la cima del bilico, di tante intac-cature quante sono le facce.

La lama un po’ curva dal lato dellaschiena, come la sua guaina, è convessasul taglio che comincia vicino alla suabase ; da questa pincipia un prolunga-mento, forato al suo principio di un foroper la vite, che lo unisce ai denti dell’a-

Strumenti chirurgicista ; questo prolungamento forma unacoda convessa all’ innanzi, concava all’in-dietro, che si và allargando alla sua cimalibera, ove ha 4 a 5 linee di larghezza eche è rotondata. Questa coda può avvi-cinarsi più o meno all’ asse dell’ asta, ela lama si allontana dalla sua guaina inugual proporzione.

Lìiolomo per 1' operazione della pie-tra col taglio bilaterale. Il professoreDupuytren iraaginò e fece costruire undoppio litotomo, per incidere il collodella vescica e la prostata su due latiad un punto, composto principalmentedi due lame, d’un manico e d’un corpo.Il corpo dello strumento presenta dueparti: 1 ,° la guaina, fatta di due asted’acciaio polito spianate, larghe 3 lineealla loro base a 2 alla cima, curvate sul-la parte prima, riunite alla loro estremi-tà anteriore ove ha origine la linguettasmussa, spianata a destra e a sinistrache deve entrare nella scanalatura delcatetere. Sono separate in tutta la lorolunghezza, da uno spazio vuoto alto'unalinea e mezza, che quando è chiuso con-tiene le due lame del litotomo l’una sul-l’altra ; finalmente lo strumento essendoveduto di facciala, queste due aste s’in-clinano l’una all’indietro l’altra all’in-nanzi, allontanandosi circa 5 linee, performare una cerniera trasversale lungamezzo pollice, alta 3 linee e larga 2 , contre fori disposti trasversalmente sulla me-desima linea : i due estremi lasciano pas-sare viti d’acciaio che uniscono la guai-na al resto del corpo del litotomo. Il fo-ro medio riceve un pernio a palla cheserve d’ asse alla lama e le fa descrivereun mezzo quarto di cerchio. Ciascunpezzo della cernierea presenta verso ilcentro dello strumento, un incastro chedeve contenere una lama . Il superiorecorrisponde alla lama sinistra, l’inferiorealla destra.