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Tomo XII.
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Strumenti chirurgiciquesto un’ asta d 1 argento rotondata, la-vorata a vite, alla sua metà termina suldinanzi come le stampe, con un canalecircolare, lungo da una linea e mezza adue linee, il cui orlo è smusso, e nelquale fissansi i capi del legaccio. Perfissarli e strignere sempre più l’ anelloche abbraccia il polipo, fissansi i suoicapi liberi sopra una specie di cartellaintaccata al di dietro e sostenuta da unanello scavato all’ interno d’un verme divite, che gli permette di scorrere suquello che tiene l’asta. Questa ghieratiensi immobile fra le dita dell’ operato-re, l’ altra cima dell’ asta è piatta, e ser-ve a farla avanzare verso il polipo, men-tre che la ghiera trae seco il filo e stri-gne in tal guisa sempre più la parte deltumore legato.

Fig. 52. Strigai nodo di Graé'ffe. A-sta d’ argento ; a, il suo anello anterio-re ; b , suo pezzo a vite; e, sua cimaschiacciata ; p , ghiera ad anello ; e, car-tella ad intaccatura per legarvi i fili; ff ,anello di fil d’argento.

Strumenti per estrarre i corpi e-stranei nelV esofago. Quando un corpoestraneo di qualsiasi forma e natura si èintrodotto in questo canale a tal pro-fondità da non poternelo trarre colledita adopransi varie pinzette ( V. Pin-zette ) od altri strumenti che non aven-do particolare denominazione, descrive-remo qui sotto.

Volendo Dupuytren cominciare dalverificare l’esistenza del corpo estraneo,imaginò di valersi a tal uopo d’ un astad’ argento flessibile, lunga 45 a 5o cen-timetri, terminata da un capo con unapiccola palla del diametro di 2 a 6 mil-limetri, e dall’ altro con un anello o conuna piastra per dirigerla. Gli autori del-la nuova edizione della Medicina opera-tiva di Sabatier credono che converreb-be a tale strumento il nome di catetere

Strumenti chÌrurgici 355per T esofago-, gioverà averne molti divarie dimensioni e lunghezze. Serve aconoscere l’ esistenza del corpo estraneola sua densità, la precisa sua situazione,la sua profondità, i suoi rapporti collepareti dell’ esofago, finalmente la sede eil grado delle strozzature organiche diquesto canale. Si potrebbe apporre suquest’ asta una scala graduata per me-glio vedere la profondità dell’ ostacolo .Per l’estrazion del corpo estraneo si puòadoprare: i.° un’ asta di metallo curvaalla cima a foggia d’amo, ma che ter-mina con un bottone ad uliva per nonlacerarne le pareti dell’esofago ; 2. 0 J. L.Petit suggerisce un filo d’argento piega-to ad anello, i cui due capi sono giralia spira l’ uno sull’altro, in modo che ilpiano dell’anello faccia coll’asta un an-golo acuto aperto alla sommità. Questostrumento è ad un punto un anello edun uncino in cui possono prendersi icorpi estranei. J. L. Petit propose an-che, ed impiegò un’ asta di balena od'argento flessibile alla cui cima è fissa-to un anello introdotto a vite, che tie-ne 6 a 8 piccole catenelle per afferrare,ed estrarre i corpi angolari o scabri. Siadopera spesso utilmente un pezzetto dispugna fina,grossQ quanto una nociuola,fissato alla cima di un’ asta metallica omeglio ancora d’una tasta flessibile digomma elastica.

Strumento per V csofagolomia. Tal-volta si è ridotti al caso di dover prati-care l’esofagotomia, e Vacca Berlinghie-ri inventò un artifizioso strumento peragevolare tale operazione ; è questo uncannello di gomma elastica sfesso dai la-ti per nn certo tratto. Penetra in essoun’ asta d’ acciaio elastica, divisa in duesulla sua lunghezza, e terminata da duemezzi bottoni a uliva, posti di controdal lato piano. Questi due bottoni, te-nuti dapprima dal fondo del cannello, al-