Band 
Tomo XII.
Seite
366
JPEG-Download
 

366 Stuccatori:

Dicesl gesso impastato fino quello me-no allungato d’ acqua, e si adopera inquelle parli che esigono maggiore soli-dità, e lo si deve usare sollecitamente,a motivo che fa presa ed asciugasi assaiprontamente.

Gesso impastalo chiaro dicesi quellobagnato con molta acqua , perchè nonsi secchi sì tosto, e lasci all’ operaio iltempo di lavorarlo, per foggiarlo comeoccorre. Serve a fare le cornici, le cima-se, i tondini e diversi altri ornamenti.

Gesso impastalo liquido è quello piùabbondante d’ acqua, e adoprasi per leintonacature , le rinzaffature, gli assiti,i soppalchi, che 1’ operaio deve poterestendere uniformemente sopra una gransuperficie, prima che sia interamente a-sciutta.

Finalmente gesso colalo., è quello piùdiluito d’acqua che si impiega dall' ope-raio per riempire le cavità di cui vuolotturare ogn’ interstizio, in alcuno deiquali troppo minuto il gesso più solidonon potrebbe penetrare.

I limiti del nostro Dizionario non cipermettono d’ entrare in tutte le parti-colarità dei lavori che fa lo stuccatorepropriamente detto; ci limiteremo alleprincipali, da cui si potranno dedurrele altre.

Dei frammezzi. Si fanno questi in va-rie guise: i.° con pezzi di legname com-messi che il legnaiuolo pone alle conve-nienti distanze lasciandovi i vani per leporte od altre aperture ; l’operaio em-pie i vacui con vecchio gesso, che legacon gesso nuovo e poscia intonaca congesso fino ; 2. 0 i trammezzi preparati dallegnaiolo alla stessa guisa, ed i cui vacuisono riempiuti con due pietre comuniposte in piano 1’ una di contro all’ altrae legate con gesso nuovo. Queste duesorta di trammezzi sono grossi 3 pollici,e caricano molto le impalcature ; non ci

Stuccatorb

allungheremo di più sulla loro costru-zione : e descriveremo la terza maniera.

Questa sorta di trammezzi general-mente praticata in tutto il mezzogiornodella Francia con molto vantaggio, emetà della spesa, sono altrettanto solidi,si eseguiscono assai prontamente, nonesigendo l’uso di verun pezzo di legna-me, nè sono grossi che 18 linee (4 cen-timetri). Ecco il modo di farli.

Fabbricansi appositamente quadrelligrossi un pollice (27 millimetri) e d’unpiede ( 3 a 5 millimetri) di lato. Se ne fan-no pure pegli angoli alcuni lunghi unpiede e‘larghi 6 pollici, perchè non oc--corra tagliare i quadrelli per far le com-mettiture. Se ne provvede la quantità ne-cessaria.

Segnato sul pavimento il luogo chedeve occupare il trammezzo, con unadoppia riga il cui intervallo è uguale al-la grossezza dei quadrelli, vi si marcanoi luoghi ove devono stare le porte; sup-poniamo, per maggiore semplicità, cheve ne deva essere una sola: fissansi alsoppalco varie funicelle con piombini cheindicano la verticale che s’innalza al disopra della riga segnata sul pavimento .Talvolta gli operai tendono anche funi-celle che vanno da un muro all’altro ac-ciò il trammezzo sia diritto in ogni verso;la maggior parte di essi però hanno pra-tica bastante per non aver d’uopo di ta-le precauzione. Fissano funicelle verti-cali al luogo ov’ è la porta, la quale di-sponesi sempre in modo che lo spaziocontenuto fra esso e ’l muro contenga e-sattamente un certo numero di pietresenza che occorra tagliarne veruna. Ifornaciai ne fanno che sono lunghe lametà, un terzo o un quarto di quelleintere.

Fatte tali disposizioni l’operaio pren-de un quadrello intero, lo guernisce digesso impastato fitto sulla sua grossezza