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Tomo XII.
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e con troppo consumo (fi combustibile.Di fatti quando Io spazio ad una datatemperatura è già saturo d’ acqua, nonne riceve di più; il leggero effetto pro-dotto dalle stufe chiuse devesi allo sfogoche trova l'aria umida, e al rientrare del-P aria esterna per alcune fessure, per lecommettiture degli usci, ec.

Prima qualità di una stufa per disec-care o di un seccatoio od aria calda,<lev’ essere quella di lasciar rinnovar l'a-ria, ricever l’aria esterna riscaldata e la-sciar isfuggire 1’ aria umida che vi dimo-rerebbe inutilmente ; si deve poter re-golare come si vuole la celerità di questecorrenti con registri o valvule, secondoche le sostanze esposte nel seccatoio de-vono dare più o meno d’ acqua e seccar-si più o men presto.

Le vere stufe destinate a manteneread una temperatura più o meno elevatavarie sostanze, quali i tini in cui produ-cesi la fermentazióne, le uova onde vuolfarsi 1' incubazione, i siroppi dai quali sivuol ottenere lo zucchebo cristallizzatoregolarmente (zucchero candito ),te grandiforme, piene di zucchero impuro cui oc-corre il calore per produrre la cristalliz-zazione ed agevolare lo scolo della me-lassa vera più fluida, ec.

La forma d’ una stufa e le sue dimen-sioni possono variare in mille guise, se-condo i luoghi che si hanno, eie sostan-ze che vi si devono porre ; queste parti-colarità sono indicate negli articoli spe-ciali di ciascuna fabbricazione ; nè pos-siamo dar quivi che i principi generaliapplicabili in tutti i casi.

Due cose principalmente si devonoaver presenti nel costruire una stufa :1’ una di produrre il calore colla maggiorpossibile economia, 1’ altra di evitare ledispersioni di esso. I mezzi di riscaldar l’a-ria vennero abbastanza indicati agli ar-ticoli CALORE; CALORIFERI, RISCALDAMENTO,

Stufa

stufb, cui rimandiamo I lettori per noncadere in inutili ripetizioni. Lo disper-sioni di calore non possono avvenire cheper le pareti della stufa, gli usci e lefinestre. Si eviteranno le dispersioni perle pareti, costruendo muraglie grosse oanche sottili purché sian doppie e chiu-dano in mezzo uno strato d’ aria, nè ab-biano veruna apertura che vi possa pro-durre una corrente. Gioverà pure evi-tare F umidità innalzando il pavimentodelle stufe dal livello delle terre ester-ne, e sottoponendo all’ammattonato sco-rie di ferro od altro corpo poco igro-metrico, che lasci interstizi o sia cattivoconduttore del calorico come il carbone,la cenere, ec.

Le imposte delle stufe devono chiu-der bene, e per impedire all’aria esternad’introdursi in gran quantità, e cacciareuna parte dell’ aria calda quando fad’uopo entrare nella stufa, giova porredue imposte agli usci, abbastanza distan-ti perchè la prima sia chiusa quandoapresi la seconda.

Le dispersioni del calore attraversole lastre delle finestre è grandissima quan-do non siavi qualche particolare disposi-zione ; talora per timore di questa causedi raffreddamento, si ama meglio far ameno di finestre ed andar nella stufasempre col lume. E facile però ridurre leinvetriate poco permeabili al calore quan-to il rimanente della stufa : per tale ef-fetto, si faran porre tutte le lastre dop-pie, lasciando fra loro l’intervallo diquasi tutta la grossezza dei regolelti incui sono incassate : basterà a tal effettofare sulle due facce della finestra una im-postatura simile a quella che suol esser-vi da una faccia per una sola invetriata ;in ciascuna di queste impostature adat-tasi una invetriata, lasciando nel mezzouna distanza più o meno grande secon-do la grossezza del muro.