Suono
del tubo, e cessa col movimento ad onacerta distanza. Nell’istante che segue im-mediatamente a questo primo fenomenosuccede la dilatazione dell’ aria per ef-fetto della sua elasticità, sicché le mo-lecole di essa rispingono quelle da cuierano state scosse dapprima. L 1 effetto èquel medesimo che nasce nell’urto chesi produce attraverso una fila di palled’avorio che si toccano; il movimentoprolungasi in tutta la massa, mediantesuccessivi ristringimenti e dilatazioni de-gli strati d’ aria.
Se il fenomeno producesi in uno spa-zio libero, il movimento nasce in unasfera di raggio sempre crescente, e lostrepito si affievolisce intorno al centropropagandosi in ogni verso. Così quaudogettasi una pietruzza in acqua tran-quilla, produce questa alla superficie unaincrespatura circolare, che si va via viaestendendo fino a divenire insensibile .11 suono fa lo stesso, ma con questa dif-ferenza, che la sua azione s’ esercita sfe-ricamente e non circolarmente, e chel’aria essendo elastica, i ristrignimenli ele dilatazioni della massa portano granvarietà di effetti.
Si vede adunque perchè il suono s’in-debolisca a misura che si allontana; per-chè sentasi facilmente in una massa d’ a-ria tranquilla, principalmente se si tendeattentamente l’orecchio, avvicinandoloal suolo ; come la finezza di quest’ or-gano, e l'abitudine rendano qnesta per-cezione diversa secondo le circostanze egli osservatori. Le vibrazioni trasmet-tonsi anche attraverso i corpi solidi, equando battesi la cima d’ un lungo tubosentonsi all’ altro capo due colpi, 1’ unotrasmesso dall’aria, l’altro con mag-giore rapidità dalla massa del tubo. Daun capo d’ una trave sentesi distinta-mente lo strepito d’una spilla che graffiil’altro capo.
Scotto 38g
La velocità del suono venne moltostudiata dai fisici . Quando vedesi dalontano, un boscaiuolo che balte collasua scure, un fucile che fa fuoco, o si-mili, osserviamo un intervallo sensibilis-simo fra il colpo e lo strepito ; ciò nasceperchè il corso della luce è istantaneo( essa percorre circa 70 mila leghe al se-condo) , laddove quello del suono nonè tale. Il baleno che è il segno del par-tire della folgore, scorgesi per lo piùvani secondi prima d’udire il fragoredello scoppio. Questo strepito viene at-tribuito allo spezzamento dell’ aria pro-dotto dal passaggio dell’ elettricità ; esiccome ogni strato d’ aria attraversatoproduce il suo scoppio particolare, ed adistanze molto differenti dal nostro orec-chio, questi strepili non si odono chesuccessivamente; sicché venendo l’undopo l’altro producono un suono checontinua molto a lungo. Quindi la ca-gione del rumore del tuono nasce ingran parte dal lungo spazio d’ aria cheattraversa la folgore precipitandosi sullaterra con velocità prodigiosa, mentre ilsuono non cammina che lentamente peruna serie di successive contrazioni a dila-tazioni. Munge diede un’altra cagione ve-rosimile del muggire del tuono che forsecombinasi alla prima che abbiamo indicata.Questo d^tto suppone che il passaggiodell’elettricità formi improvvisamente lenubi, che producendo un vuoto nell’ a-ria, vi eccitano colpi, i quali si ripetonodi strato in istrato a grandi distanze dallamassa d'aria scossa.
Gli accademici francesi fecero,nel 1788,esperimenti per misurare la velocità delsuono, a Monlhéry ed a Montmartre due luoghi 29 mila metri distanti l’unodall’altro; si tirarono colpi di cannonead una stazione e si ascoltavano all’altra.L’ esperimento fu poi ripetuto con mag-gior diligenza a Willeiuif ed a Monlhéry