5g4 Suovo
poiché r onda sonora passa per ogni fes-sura, o fa librare i tramezzi, le inve-triate, i solai, queste vibrazioni comuni-cansi dall’altro Iato colla stessa durata ; iltuono che s’ode è più debole, ma esatta-mente lo stesso, vale a dire, all’ unisono.
Il suono propagasi in tutti i gas, nelvapore acqueo, nei liquidi, nei solidi ;ogni qualvolta vi è vibrazione, e 1’ esten-sione delle corse è sufficiente, il suono siode purché il numero delle vibrazioninon sia minore di 3a nè maggiore di ot-tomila al secondo ; questi limiti però nonSono di rigore giacché un orecchio bili-cato può distinguere anche vibrazioni cheli oltrepassino ■ Ogni sostanza presentadifferenze per la velocità del suono, ela esperienza dimostrò che questa velocitàè più rapida che nell' aria dieci volte emezza in un metallo e quattro volte epiezza nell' acqua.
Ora si deve ricordarsi che tutti i suonipropagansi colla stessa velocità ; che illoro tuono risulta dal numero di vibra-zioni prodotte al secondo e dalla lun-ghezza delle onde sopore : che la lorointensità deven all’estensione delle corsedel corpo sonoro ; che queste vibrazionisono d’ uguale durata qualunque ne sia1’ estensione ; che finalmente la qualitàdel suono d’ uno strumento nasce dalmodo come sviluppansi le onde sonore,vale a dire dalla forma di queste ondu-’azioni, e dal modo di contrazioni e dila-tazioni successive che producono le vi-brazioni.
Ora spieghiamo gli effetti dei tubi so-nori, per far concepire la teoria deglistrumenti da fiato.
Munisconsi questi tubi d’ un ingegnophe sia atto a far yibrare l’aria interna ;questo effetto venne da noi spiegato al-P articolo piva ; adoprasi anche per taleoggetto 1’ imboccatura , un bocchino odpno zufolo.
Sdoso
Prendasi primieramente un tubo apertoda un capo e chiuso dall’ altro ; questoè la canna chiusa dell’ organo ; quandosi farà vibrare 1’ aria all’ orifizio apertogli strati interiori si avvicineranno, ed al-lontaneranno alternatamente al fondo,percorrendo uno spazio determinato dalleloro successive contrazioni e dilatazioni.L’ esperienza dimostra che le vibrazionisaranno più rapide pei tubi corti ; se lalunghezza del tubo è doppia, il suonoprodotto passa all’ ottava bassa ; se lo siaccorcia d’ un terzo il suono passa allaquinta ; se d’ un quarto alla quarta ec.,colle medesime leggi esattamente che perle corde vibranti. La lama d’ aria che èall’ ingresso uscirà un poco dal tubo e virientrerà successivamente ; gli strati d’a-ria susseguenti formeranno ondulazionidi lunghezza costante, alternativamenterarefatti e condensati che si propaghe-ranno fino al fondo ove si rifletterannosopra sé stesse come se la colonna d'ariacontinuasse al di là del fondo (V. bift.es-siove, eco). Nella fisica del Biot si potràvedere una spiegazione particolnrizzatadei movimenti vibratori della colonnad’ aria ; essendo questa però più alla te 0 "ria che alla pratica attinente, non cre-demmo di qui riportarla. Conchiuderemosolo col Biot, che 1’ aria circostante ri-ceve impressioni vibratorie che produ-cono onde sonore lunghe quanto quelledel tubo che rende il suono.
Se non si produce nel tubo che unasola onda, sì per 1’ andata che pel ritor-no, Io spazio di i o z4 piedi corrisponderàad una vibrazione al secondo, 5i2 piedia a vibrazioni ...., 32 piedi a 32 vibra-zioni, lunghezza del tubo chiuso che dàil pili basso dei tuoni percettibili ; quellodi 16 piedi darà l'ottava acuta, quellodi 8 la doppia ottava, e così degli altri,secondo la legge sopraenunziata. In ge-nerale, chiamando / la lunghezza d una