Ta RACCO
Principi. 11 consumo dei tabacco è taleoggidì che coltivasi in tutti i luoghi. Al-cuni paesi peraltro sono più adatti a que-sta coltivazione, e vi acquista una qua-lità superiore; tali appunto sono i ta-bacchi della Virginia, del Messico, dell’I-talia, della Spagna, dell’ Olanda e del-l’Inghilterra. Coltivasi presentemente an-che in Francia, nelle provinole della Bor-gogna, della Franca Contea , dell’Abazia,del Delfinalo, ec. In ogni luogo si se-guono particolari modificazioni appro-priate al terreno ed al clima. Citeremosommariamente i metodi usati nei paesiove questa coltivazione si fa con maggio-re riuscita.
Nella Virginia, secondo Miller, si se-mina il tabacco sui letti caldi e sottovetrate. La seminagione si fa in prima-vera, più presto o più tardi secondola stagione. Si trapianta poi all’ aria li-bera in terra ben concimata. Questapianta richiede un terreno caldo, dolce,umido e sabbioso. Nei terreni dissodatidi fresco ed umidi, cresce con moltaforza. La pianta è in istato di essere tra-piantata quando comincia a spuntare laquinta foglia. Il terreno si lavora diligen-temente e si rimonda ; esso deve essereleggero quant’ è possibile. Se è espostoal mezzodì, in dolce pendio, o in un cam-po preservato dal vento del Nord, la buo-na riuscita della piantagione è certa.
Dopo un mese della trapiantagione, lepiante hanno più d’ un piede d’ altezza ;se gettano troppo presto dalla cima, que-sta si taglia, per nutrir meglio le foglieinferiori : spogliasi anche la pianta dellefoglie più vicine a terra, e non se ne la-scia che otto o dieci sopra ogni piede.Si ha 1’ attenzione di sarchiar spesso lepiante, e strapparne tutti i getti che spun-tano sul fusto.
Circa tre mesi dopo la piantagione,troyansi giunte al massimo accrescimento,
Tabacco 4° 3
ed hanno 4 a 5 piedi di altezza ed anchepiù. Si scapezzano nuovamente. Subitodopo, le foglie,che erano d’un verde pal-lido-giallastro, divengono d’un verde ca-rico maculato di giallo sui nervi ; ren-donsi rugose e ruvide al tatto. A questisegni si conosce che il tabacco è maturo.
Si tagliano le piante a poca distanzadalla terra, a mano a mano che matura-no, e si lasciano rovesciate sul terrenope» tutta la giornata, il che le fa appas-sire. Verso sera si mettono in mucchioper farle scolare. Se abbondano sover-chiamente di succhi mettonsi al sole an-che il giorno dopo, per meglio maturarlee addensar questi succhi ; poscia si por-tano sotto tettoie costruite in modo chel’aria scorra liberamente da tutte le parti,senza che possa penetrarvi la pioggia : sisospendono ad una ad una separatameu-te, e si lasciano seccare per 4 a 5 setti-mane. Se la stagione è fredda, usasi ilfuoco per la diseccazione.
Dopo il loro totale diseccamento, trag-gonsi le piante dalle tettoie in tempoumido, poiché diversamente si stritole-rebbero in polvere. Mettonsi in mucchi,si ricoprono e si lasciano sudare una set-timana o due, secondo la loro qualità estagione; si esaminano sovente, per co-noscere il grado di calore, e aprire o ri-volgere i mucchi, per impedire che qual-che parte si riscaldi troppo, poiché que-sta fermentazione potrebbe giungere finoad accendere gli stessi mucchi ; inoltre,una reazione troppo forte distruggerebbela buona qualità del succo e farebbe mar-cire il tabacco ; questa è la parte più dif-ficile, che non ammette regole generali,e dipende soltanto dalla esperienza edall’ abitudine. Un negro esercitato, im-merge la mano in un monte di tabacco,e ne distingue il grado di calore quantousando un termometro.
Il tabacco in tale stato mettesi in ven-