Tabacco
Si ottiene una buonissima qualità ditabacco da naso mescendo 80 pal li di Vir-ginia grassa e 20 Humesfort. Le pro-porzioni seguenti danno una secondaqualità, prendendo 4 ° parti di Virginia,5 o di Humesfort e 3 o Wanvick.
Questi miscugli debbono assai variare,e il fabbricatore gli modifica secondo lericerche e le abitudini dei consumatori diciascun paese. Quest’ è il luogo se nonfallo d’ indicare i caratteri principali chedistinguono i più rinnomati tabacchi.
Il Mariland è un tabacco leggerissimo,di foglie sottili e gialle. Il Virginia ha le fo-glie brune assai grandi, come untuose edattaccaticce, di odore analogo ai fichi dimalaga. L’Avana ha foglie brunastre, leg-gere, di odore gradevole come di garo-fano. Questo tabacco è raro in Francia ,perchè lo consuma quasi tutto la Spagna ;è un eccellente tabacco da pipa, per cui
10 si preferisce a fabbricare i cigarri. Iltabacco di Francia è di color bruno, e
11 migliore da pipa proviene da san Malo;le sue foglie sono un poco untuose, diodor debole e in qualche modo soave. IlCarolina è meno untuoso del Virginia,ma dopo il Mariland è quello che stimasimaggiormente; esso ha un odor manife-sto di buon tabacco.
Quando si crede che la fermentazionesia giunta al punto conveniente, si tagliail tabacco da pipa con un coltello, e siarriccia in sottili coreggie di 2 a 3 li-nee di larghezza, si fanno seccare su pia-stre di rame riscaldate col vapore. Lesottili coreggie seccandosi s’ increspano,e fanno il tabacco crespo da pipa. Ap-pena seccato trasportasi in apposita stanzaove mettesi in pacchetti di carta del pesodi libbra, i quali si suggellano sotto esopra. Questo lavoro si fa con una cele-rità maravigliosa.
l’arte idi questo tabacco crespo tras
(ormasi in una specie di corda il cui la-voro richiede molta destrezza ; si comin-cia ad avvolgere il tabacco crespo in unamezza foglia di tabacco ruotolandola colledita. Questa specie di rotolo si torcecon una macchina ; poi all’ estremità diesso se ne aggiunge un altro, quindi unterzo, ec. Sempre in modo che le comel-titure non appariscano ; è inoltre neces-sario che questa corda di tabacco sia do-vunque di eguale grossezza, assai consi-stente internamente, liscia e ben tesaall’ esterno, di color bruno uniforme pertutta la lunghezza. Si vede occorreremolta abitudine per ottenere iu questamanipolazione il grado di esattezza vo-luto.
Per dare alle foglie maggiore pieghe-volezza, e facilitare il lavoro della corda,s’impregnano d’ una piccola quantità dibuon olio d’ oliva. E' necessario evitareche quest’ olio abbia il menomo odore,nemmen quello della stessa oliva, poichéil tabacco s’impregna facilmente di qua-lunque emanazione. Parte di questo ta-bacco in corda mettesi in consumo perchi è avvezzo a fumare ; un’ altra parteadoprasi per fabbricare il tabacco in ca-rota, e si procede nel modo seguente.Prendesi il tabacco in corda, si taglia inporzioni di uguale lunghezza, poi mettesiin quantità bastante, in istampi di legnocerchiati di ferro, che rappresentano duemetà di tronco di cono, e si sottomettonoad una forte pressione; tratti dallo stampo,si legano con funicelle fortissimamente.Questo tabacco si conserva in un magaz-zino ove prova una sorta di fermenta-zione più lenta, e quando credesi al gra-do di perfezione bramata, si riduce inpolvere colla raspa da tabacco. Questapreparazione si fa specialmente per quelliche desiderano di polverizzar da sè stessiil tabacco.