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Tomo XII.
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4 s6 Tamburo

pezzo ,r ottone cilindrico e cavo, ia cuiè ravvolta a spira la gran molla mo-trice della macchina ; dicesi tamburo perla sua forma che è quella d’una sca-tola, cui si può levare il coperchio perfarvi entrare la molla ; questo coperchiochiude la scatola entrandovi a sfrega-mento. I due fondi hanno un buco cen-trale per lasciar uscire le cime dell'assed’ acciaio intorno al quale deve girare iltamburo ; quell’asse tiene un dente cheentra in un occhio fatto alla cima dellamolla ; un altro occhio forato all’ altrocapo è ritenuto da un uncino che vi èalla parete interna del tamburo. Si com-prende che quando si fa girare quest’al-bero, con una chiave forata o quadratache prende la cima dell’ asse, la granmolla ravvolgesi intorno all’albero, e faforza per isvolgersi. L’asse essendo trat-tenuto da una caricatura ed una ruota asega che gli vietano di girare in senso op-posto, girailtamburo medesimo. Quindise questo tamburo tiene una ruota den-tata fissa sopra di esso , che ingranicon un altra ruota, questa dovrà girarein senso opposto. Spesso adoperasi unacatena guernita d’uncini a ciascun capo,che ravvolgesi sopra una piramide, oveè legata e vien tirata dal tamburo cui èattaccato 1 ’ altro uncino. In ambo i casiil moto trasmettesi dal tamburo al roti-smo della macchina. (V. oriuolo.)

Tamburo da ricamare, cilindro sulquale tendesi con una coreggia ed unafibbia o con cerchi che si sovrappongono,un pezzo di drappo su cui vuol farsiqualche ricamo, il che si eseguisce conun ago posto sopra un manico. In talguisa si fanno fiori, foglie, uccelli, ec.

. ( Fr )

Tamburo. Specie di valigia o cassadi legname tonda di sopra, e coperta dicuoio che ha due manette dalle bande,e si serra con un lucchetto.

Tam-tam

* Tamburo d’ima cupola. Quella parteche resta sotto il principio della voltafino ai piloni degli archi.

* TAMIGIARE. V. stacciare.

TAM-TAM. Si dà questo nome ad

uno strumento che ci viene dalla Cina ,osservabile pel suono forte e quasi as-sordatore che rende percosso anche leg-germente. E' formato d’ una lega di sta-gno e di rame nella proporzione di 20parli del primo e 80 del secondo, comerisultò dall’ analisi fattane da Thenard .Dalle interessantissime indagini fatte nel1814 da P’Arcet sulle varie leghe dirame onde si fanno gli stromenti metal-lici a percussione, come i tam-tam ci-nesi, i cimbali di Costantinopoli , le cairn-pane d’ oriuolo e simili , risultarono ifatti seguenti.

La lega fatta nelle proporzioni sovrin-*dicate è ben lungi dall’essere sonoracome conviensi ; è fragile a grado chepercuotendola, si spezza.

D’ Arcet scoperse che temperandolala si rende più sonora, e se la ammolli-sce in modo da potere lavorarla facil-mente con lime, ceselli e bulini.

A tal effetto basta tuffare nell’ acquafredda la lega arroventata al fuoco ; pelraffreddamento improvviso le sue parti 1celle dispongonsi in guisa da poter facil-mente scorrere le une sulle altre per lapressione e rimanersi nella posizione cuiquesta le ridusse.

Quando poi si è dato alla lega la formache si vuole col martello, la si scalda nuo-vamente, e si lascia freddare lentamenteall’ aria. In tal caso le particelle dispostein altra maniera non sono più duttili,ma elastiche a grado di vibrare rapida-mente alla minima percossa e di produrreun suono assai forte fino a che ripren-dono la situazione che occupavano primadi venire percosse.

Tal’’effetto deve pur accadere pei cim-