Band 
Tomo XIII.
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Teodolite

intorno a cui può girare il circolo, so-!stiene un cannocchiale probativo che siappunta sopra un oggetto stabile e lon-tano, il quale attesta che l’istrumentonon vacillò in tutto il tempo dell’ osser-vazione. La stessa colonna centrale so-stiene superiormente un altro circolo MM'Jeh’ è verticale, munito d’un cannocchialeAB sopra il suo asse orizzontale : questocannocchiale serve ad osservare gli og-getti di cui voglionsi misurare le distanzeangolari. Siccome il peso del circolo edel cannocchiale tende a far pendere l’i-strumento da questa parte, lo si equili-bra con una massa dello stesso peso allaparte opposta.

Devesi da ciò comprendere che quandorivolgesi il cannocchiale AB adue oggettisuccessivi, il moto del circolo verticale,del cannocchiale e della colonna centrale,trae seco 1’ alidada passando dall’uno al-1’ altro, e marca, sopra il circolo orizzon-tale, 1’ angolo osservato. Piimane a com-prendere come sia il teodolite ripetitore.

Non è semplicemente un’alidada oriz-zontale che fa muovere la colonna, maun circolo inferocite gira nel circolo oriz-zontale GY, cui è esattamente concen-trico ; questo circolo interno è munito diquattro nonii ad angoli retti, con ciascunodei quali si misurano le frazioni : prendesi, per maggior precisione, la mediadelle loro indicazioni. Ora, il circoloesterno è pur esso mobile perfettamenteintorno alla colonna. Pertanto, posto unodei nonii sopra lo zero della divisione delcircolo, e fermati l’uno sull’ altro i duecircoli colla vite di pressione P', si fannogirare insieme, e si fa bilicare il cannoc-chiale AB, finché si scorga uno dei se-gnali sul filo medio della reticella (V. can-nocchiale). Allora, con un’ altra vite dipressione, si arrestano i due circoli unitisopra la colonua, e si apre la vite P, cherende libero il movimento al solo circolo

Teodolite aq

coll’ alidada. Si mira 1’ altro segnale, esu questo medesimo circolo trovasi il va-lore angolare semplice.

Si stringe nuovamente la vite P perrendere i due circoli inseparabili, e siallenta la vite G per appuntare di nuovoil primo segnale. Il punto del circolo GVove il circolo-alidada è fermato, prendesiper punto di partenza, in luogo dellozero, ed incominciasi un’altra operazioneper cui si viene a raddoppiar 1’ angolo ;^poscia a triplicarlo, ec. Non occorronospiegazioni ulteriori perchè quest’ è ilmetodo stesso del circolo ripetitoreorizzontale da noi descritto.

Fino a qui il circolo verticale MM'nonservì ad alcun uso ; esso porta il cannoc-chiale e muovesi con esso, senza che lesue divisioni siensi messe in opera ; e difatto, quando non occorre che misuraree ripetere degli angoli in piani obbliqui,per ottenerli all’ orizzonte, il circolo ver-ticale è inutile.

Ma se vuoisi misurare 1’ altezza d’ unastro, l’inclinazione all’ orizzonte d’ unraggio visuale, allora rendesi utile il cir-colo verticale, e all’ opposto, sono pres-socebè senza alcun uso il circolo oriz-zontale e il cannocchiale probativo.

II circolo verticale MM è pure com-posto di due circoli che girano l’uno nel-P altro : l’interno, con quattro nonii aiquattro quadranti, e, l’esterno diviso ingradi, ec. I movimenti del cannocchialetraggono seco i due circoli al tempo stes-so, perchè costituiscono un solo pezzoquando stringesi la vite di pressione P ;e quando apresi la vite, il circolo esternopuò girar solo intorno all’ albero oriz-zontale ; lo stesso è dei due circoli oriz-zontali ; ciascuno di essi può girare dasè, nè occorre che si stringa o si allentila vite di pressione P. Da tale disposi-zione ne viene, chei circoli verticali MM'servono di circolo ripetitore ordinario,