f.o Teodolite
senza lembo verticale (V. quest’articolo),e misurano gli aQgóli per ripetizione, nelsenso del filo a piombo.
Perlochè, il teodolite di Reichembachserve a due fini, cioè di teodolite ripeti-tore per misurare gli angoli obbliqui eridurli all’orizzonte, e di circolo muraleper prendere le altezze degli astri e deglioggetti.
I cannocchiali sono come gli astrono-mici, che rovesciano gli oggetti, munitiai loro fuochi di due fili di ragnatela messiio croce. Si appuntano gli oggetti in mo-do di portarli esattamente sul filo oriz-zontale o sul verticale, secoudo i casi.
Siccome le distanze focali della reti-cella debbono variare colla diversa lon-tananza degli oggetti, e che uno dei filidev’essere esattamente orizzontale e l’al-tro verticale, la reticella è montata mo-bilmente nel tubo; anche l’oculare è untubo mobile, per adattarlo alla visionedell’ osservatore.
I circoli e i cannocchiali hanno le pro-prie viti m richiamo, come E,F, pei pic-coli movimenti (V. quest’ articolo). Unalamina di molla posta inferiormente sottola colonna sostiene il dado sul quale essagira, e serve ad alleggerire le altre parti«lei peso che sostengono.
Coi microscopi L,L,D. si leggono facil-mente le divisioni. Io possedo un teodo-lite di Gambey i cui circoli hanno sol-tanto 22 a 24 centimetri di diametro,sui quali leggonsi distintamente cinquesecondi : le divisioni dei lembi sono di5 in 5 minuti, e il nonio da un settan-tesimo.
L’apparato più indispensabile dique-,sto bel istromento è il sistema di livelliper riconoscere se il circolo A B' è oriz-zontale, e se la colonna ed il cìrcolo ABsono verticali. Si conduce, colle viti V eV, il circolo A B’ in situazione orizzon-tale, che si giudica tale quando due li-
Termometro
velli ad angolo retto hanno le loro bolleche si corrispondono in tutti i movimen-ti del circolo. Un altro livello indica se1’ albero intorno al quale gira il circoloMM è verticale, e finalmente se lo è pureil circolo stesso.
Sarebbe troppo lungo descrivere tutti iminuti dettagli dei nuovi perfezionamentiper centrare i circoli della colonna e deicannocchiali, per la rigorosa divisione deicircoli, per quella dei nonii, pel colloca-mento dei cannocchiali, dei livelli, ec., af-finchè nulla sturbi il moto dei pezzi, onon introduca nelle osservazioni erroricostanti. (Fr.)
* TEREBENTINA. V. trementina.
* TEREBINTO. Specie d’ albero dalpedale e da’ rami del quahv stilla la tre-mentina (V. questa parola).
* Terebinto di Scio , chiamasi la tre-mentina vera (V. quella parola).
TERME V. bagni.
TERMINE, si dicono nell’ architet-tura una specie di statue di mezzo busto,che finiscono a foggia di pilastri.
TERMOLAMPO. Lebon diede que-sto nome ad una stufa in cui carboniz-zava le legna in vasi chiusi per trarne ilgas che poi accendeva in becchi per illu-minare le stanze. Siccome questo appa-rato serviva a riscaldare ed illuminare adun tempo l’inventore gli diede perciò ilnome di termolampo. Da questa inven-zione perfezionata ebbe origine la illu-mjnazione a gas (V. quest’articolo) che siva ogni dì più diffondendo. L’ apparaloche imaginò Lebon può vedersi nel I vo-lume dei privilegii estinti francesi ov èdescritto con tavole.
(G.**M.)
TERMOMETRO. Adopransi per mi-surare la temperatura dei corpi (V. quellaparola) stromenti fondati sopra una pro-prietà visibile del calorico, cioè la dilata-zione che egli vi produce. Questo a cere-