Termometro
iti lai guisa vedesi ii vuotu passare dallapalla alla cima del tubo e viceversa.Quando un termometro ha la sua colonnadivisa dall’ aria, non può servire giacchéallora la sua scala non gli conviene più ;non perciò è da gettarsi poiché dandoalcuni piccoli colpi sulla palla, o girandocon forza il termometro, si riunisconole parti della colonna (V. più innanziquanto diremo sul modo d’ empire i ter-mometri ad alcole).
Al«uni fabbricatori soffiano alla cimadel tubo nn piccolo rigonfiamento, chesi empie col mercurio riscaldato quandochiudesi il tubo. Allora il vuoto è più si-curo e più perfetto, inoltre si verifica piùfacilmente nel modo che abbiamo indi-cato, giacché il volume del vuoto è mag-giore finalmente evitasi il pericolo dirompere il termometro assoggettandoload un calore più forte che non sia quelloindicato dalla sua scala.
Ora rimane da segnarsi la scala dellostrumento. A tale oggetto si osservaronodue temperature stabili, I’ una è quelladel ghiaccio che si fonde, l'altra quelladell ebollizione dell’ acqua. In alcuni casiil ghiaccio formasi a temperature diffe-renti, ma il suo punto di fusione è sem-pre Io stesso. Il medesimo deve dirsidell’ ebollizione, purché I’ acqua sia pu-ra, e il barometro segui o™y6 ; poichésulle alte montagne, l'acqua bolle a tem-perature più basse di quella che si vuolsegnare, ed all’ opposto 1’ acqua che tie-ne in soluzione dei sali, non bolle che atemperature più elevate, secondo la na-tura dei sali. Immergesi quindi intera-mente il termometro nel ghiaccio pesto,poi, con qualche premiazione acciò non sirompa, nell’ acqua bollente, e segnansisul vetro i due punti cui si arrestò la co-lonna di mercurio.
Giova avvertire doversi far bollir l’a-< qua in vasi di metallo avendo osservatoDi% Tecnol T. XIII,
Termometro 33
Gay-Lussac che i vasi di vetro ritardanoT ebollizione, inoltre non devesi immer-gere il serbatoio nell 1 acqua bollente chea piccola profondità, poiché il fondo diun vase portando il peso dell 1 acqua chequesto contiene, non lascia sfuggire il va-por acqueo che quando esso acquistò unatemperatura capace di vincere questa re-sistenza. Il fondo di un vase è quindipiù caldo che la sua superficie superiore,e quindi ha una temperatura maggiore diquella che si vuol segnare, avendo unatensione maggiore dei o m ,y6 che è lapressione atmosferica.
Siccome però devesi assoggettare aquesta azione l'intero tubo, e che sa-rebbe incomodo porlo caricato nel vased 1 acqua bollente, massime se è di unacerta lunghezza, adoprasi un vase dellaforma che mostra la fig. 8, sicché il tuborimane vinto dal vapor dell 1 acqua bol-lente che ha la stessa tensione e tempe-ratura dell 1 acqua d 1 onde esce. La pallaè un po' immersa nell’acqua, e tutto lostromento è ad una temperatura fissa.
Si conoscono perfettamente le cagioniper cui le due temperature indicate danoi come limiti sono costanti, e vennero«la noi indicate alle parole calorico,ghiaccio, ebollizione. Abbiamo detto cheper segnare il limite dell 1 acqua bollentesul termometro conveniva che il baro-metro fosse o m ,y6; e converrà attendereche ciò accada, il che fra noi succedespessissimo per fare tale operazione. Da-gli esperimenti di Wollaston , risulta cheuna diminuzione di o m ,02y dalla pres-sione atmosferica, abbassa di un grado laebollizione, una di o m ,o 54 di 2 ec., dalche si vede : 1. che si può graduare untermometro a qualunque pressione, te-nendo conto di tale effetto (per esempio,se il barometro segna o m ,719, non si por-rà che 98 '“,5 invece di 100 al limite del-l’ebollizione); a. che si possono misurare5