9° Tintore
non alluminate. Questo effetto è special-
mente sensibile sulla lana.
E' un fatto rimarcabile che il coloredelle stoffe preparate colla noce di gallae coll’ allume riesce diverso relativamen-te al tuono, secondo che I’ alluminaturasi fa prima o dopo dell’ ingallatura. Lestoffe trattate prima colla galla si colo-rano assai meno che nel caso in cui sitrattino prima coll’allume poi colla galla.
Le stoffe trattate col ferro assumonocolla galla uu color nero, o grigio-neroazzurrastro.
Le.stoffe alluminate, che mettonsi poiin un bagno di solfato di perossido diferro, acquistano meno color nero trat-tate colla galla, che quando non venneroalluminate.
La galla usasi nella tintura rossa dilobbia sovra il legnoso, e specialmentenella tintura in nero.
Sommacco. — Il sommaeco si sosti-tuisce alla noce di galla utilmente pertingere in nero; esso dà alle stoffe senzamordente un grigio-giallo leggérissima-meute rossastro, che differisce da quellodella noce di galla nell’ esser meno ros-sastro e più giallo.
Le stoffe alluminate, la 6eta e la lanaspecialmente , assumono nel giallo disommacco un color giallo assai distinto.
Le stoffe con un piede di perossido diferro acquistano, nello stesso bagno, uncolor grigio nero.
Le stoffe alluminate e trattate col fer-ro tingonsi più difficilmente nel sommac-co che quando non sono alluminate.
Quindi è evidente che il sommaccopuossi rappresentare come una materiagialla, più una materia astringente, si-mile a quella della noce di galla.
Del nero.
Allorché tingesi una stoffa in giallo,
Tintore
in rosso o in arancio, non si può giam-mai ottenerla di tinta oscura, perchè ilgiallo, il rosso e l’arancio sono colori es-senzialmente v-ivi.
Allorché tingesi una stoffajn azzurro,sia con 1’ indigotina, sia coll’azzurro diPrussia, si giunge ad una tinta oscurissi-ma, thè per altro è un azzurro traenteal violetto ; e se vuoisi portare la stoffaal tuono più elevato possibile, si escedalla gamma dell’azzurro, e si entra nel-1’ altra gamma del rosso di rame.
Finalmente, se si applicano sopra unastoffa del giallo e dell’ azzurro, oppuredel rosso e dell’ azzurro puri e schiettiquanto è possibile, si potranno otteneredelle tinte oscure, ma la più carica di es-se non lo sarà giammai tanto quanto loè l’azzurro più intenso.
Da ciò segue che in tintura non si puòmeglio produrre il nero con due coloriche con un solo colore ; ma se si appli-cano sopra una stojfa dell ’ azzurro, delrosso e del giallo in proporzioni conve-nienti, si otterrà un nero.
Si è quindi conchiuso che in tinturail nero è prodotto dall’azzurro, dal rossoe dal giallo in certe proporzioni, le qualivennero dal padre Castel determinale ai5 parti di azzurro, 5 di rosso e 3 digiallo ; la quale determinazione però ri-sulta piuttosto da un principio teoricoche dall’ esperienza, come lo stesso Ca-stel fece rimarcare. La difficoltà di ap-plicare questo principio ad un caso pra-tico dipende perchè non conosciamo finqui in tintura principii coloranti che con-siderar si possano come principii rap-presentanti il giallo, il rosso e l’azzurro,in istato di assoluta purezza. Quindi, seuna combinazione gialla, rossa od azzur-ra, si fissa sopra una stoffa, questa com-binazione anziché rappresentare tantoparti di giallo puro, di rosso puro o diazzurro puro, rappresenta un giallo me-