Band 
Tomo XIII.
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PARTE PRIMA.

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ARTE DEL TINTORE IN LANA.

IsTRODUZIOKE.

Le foglie degli alberi furono, per te-stimonianza di Mosè , il primo vestito de-gli uomini ; credesi trovarsi dei selvaggiin questo stesso caso. Succedettero allefoglie le pelli degli animali, considerandogli uomini come la natura avea provve-duto di peli e di pene i quadrupedi ed ivolatili per guarentirli dall’ intemperiedelle stagioni. Lo spettacolo brillante deisuperbi colori di cui la natura riveste glialberi, i fiori, i frutti, le pelli degli ani-mali, fece nascere negli uomini l’idea diappropriarsi questi stessi colori.

Noi non penseremo di esporre i nu-merosi tentativi fattisi fin da principioper ottener questo intento ; ma possiamopresumere che quando gli uomini conob-bero 1’ uso del fuoco, e si accorsero checoll’ ebollizione nell’acqua alcune sostan-ze la colorano assai fortemente, avrannotentato di applicare le medesime tintesulle stoffe di cui si ricoprivano.

Non tardarono a riconoscere che que-sti colori avevano qualche solidità per re-sistere all’ azione dell’ aria e della luce,oppure che si dissipavano da un momen-to all’altro, e che la menoma immersionenell’ acqua bastava a rendere le stoffenello stato primitivo.

Queste contrarietà nelle loro primeesperienze gli eccitarono ad investigare imezzi di fissare i colori; si fecero moltitentativi, e da questo momento ebbe ori-gine l’arte del tintore. E' verosimile chele sostanze animali sieno state le primesottomesse alla tintura, perchè queste so-stanze ritengono più facilmente le male-si*. Tecnol. T. XIII.

rie coloranti. Perciò appunto noi comin-ceremo dall’arte di tingere in lana.

Capitolo I.

Descrizione duna Tintoria in lana.

Chiamiamo tintoria la officina ove con-tengonsi tutti gli utensili necessarii pertingere le stoffe di lana. Per nulla omet-tere di quest’arte importante supporre-mo che il tintore prenda la lana dallemani del proprietario della gregge, e chela assoggetti a tutte le preparazioni di cuiabbisogna per esser tinta.

La lana è naturalmente imbevuta diuna specie di untume del quale convienespogliarla se vuoisi che riceva il colorerichiesto. Si sa parimenti che quanto piùla lana e le stoffe sono bianche, cioè sen-za alcun colore, tanto più facilmente acqui-stano qualche bella tinta. Infatti, il colo-re di cui la stoffa fosse impregnata alte-rerebbe col suo miscuglio 1’ altro coloredi cui vuoisi impregnarla. Convien dun-que che la lana sia ridotta alla massimabianchezza, quando si vogliano colori purie risplendenti.

L’operazione colla quale il tintore dàalle stoffe questa bianchezza necessariasi fa in un luogo separato. Noi offriremola descrizione indicando le operazionioccorrenti.

L’officina destinata alla tintura dellelane è divisa in due parti : i. quella dellecaldaie, nella quale si fauno tutti i colori,tranne l 'azzurro di lino ; a. quella ove16