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Tomo XIII.
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Tintore

P. Si fanno entrar subito dopo tinte pernon lasciarle esposte a pericoli.

Ponesi in Q il magazzino dei combu-stibili. Per una porta esterna m si entrain questo magazzino, a fine di evitarenella tintoria gl' inconvenienti della pol-vere del carbone. Il tintore entra per laporta interna n.

La picciola stanza Q’ serve a solfora-re le lane.

La galleria RR è destinata ad uso deifornelli, i quali apronsi tutti in essa, per-chè gli operai non siano incomodati dalleceneri, nè dal fumo. Un uomo destinatoal fuoco dei fornelli rimane sempre inquesta galleria. Egli comunica col magaz-zino Q ove trovasi il combustibile, di-scende nella galleria R per un piano incli-nato in luogo della scala da noi figurata.Allorché adoprasi il vapore, l'apparato èposto al fondo della galleria, e quest’uo-mo ne alimenta continuamente il for-nello.

I magazzini S,S, contengono gli ingre-dienti assai voluminosi, come i legni ditintura, il guado, la robbia, ec.

Nella stanza T vi è il mulino da pol-verizzare il legno, le radici, le piante, ec.

L’ altra stanza U contiene il cavalloche fa girare il mulino.

II tetto di legno V scorre sopra duefacce della tintoria, serve a coprire glioperai occupati a lavare le lane, nonchéper esporre all'aria le pezze tinte sopradei cavalletti, perchè si raffreddino, e perlasciarle sgocciolare prima di lavarle sen-za essere esposte alla pioggia.

In X vedesi il canale di scarico del la-vatoio D : desso è coperto. In «prestostesso canale entrano tutte le acque su-perflue dell’oflicina di tintura, di quel-la dei guadi, delle lane purgate, per con-dotti sotterranei.

Il piccolo ponte Y separa i due lava-toi, e passa sopra il canale a,a, che deve

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esser coperto per comodo degli operai.Abbiamo indicato in questa pianta leprincipali officine, e le stanze indispen-sabili in una grande tintoria. Ma ognistabilimento deve adattare 1’ estensionedel locale ai propri bisogni. Abbiamo de-scritto le stanze al pian terreno, senzaparlar di quelle che trovansi nel primopiano e che servono alla stessa tintoria.Le latrine sono poste in Z. Vi sono deitintori, i quali consegnano le pezze tin-te dopo aver loro dato 1’ ultimo appa-recchio ; perciò hanno nelle loro officinedelle stanze e degli operai destinati a ciò.Noi non ne parleremo, perchè questaparte è affatto straniera all’ arte del tin-tore.

Dopo aver dato un'idea bastante dellediverse parti componenti una tintoria,faremo conoscere le principali operazio-ni per ciascuna di esse.

Del laboraloio d’assaggi.

Quest 5 è una specie di laboratoriodi chimica, nel quale contengonsi tuttigli strumenti necessari per eseguire glisperimenti relativi alla tintura. Questolaboratorio ha 5 a 6 metri in quadrato ;è più vantaggioso collocarlo al primopiano, sia per evitare 1’ umidità che tro-vasi al pian-terreno, sia per allontanarlodai vapori acquei di cui sono sempre ca-riche le officine delle tintorie per effettodell’ evaporazione delie caldaie. E' ne-cessario che la scala sia prossima alle di-verse officine particolari, acciò il diretto-re in capo possa giungervi senza fatica.

E’ anche necessario, quant’è possibile,che il luogo scelto sia bene illuminato ;perciò appunto si pose all’estremità delfabbricato affinchè possa ricevere la luceda tutti i lati.

Invitiamo il lettore a scorrere l’artico-lo laboratorio nel qhale troverà la pianta