Tutore
Tehza operazio.tr.
Tintura. Mettesi nella caldaia di nuovoacqua pura, e quando comincia ad essertiepida si aggiungono 11 parli di granachermes polverizzata per ogni 16 partidi lana, se vuoisi ottenere un colore as-sai carico. Se la graua fosse vecchia sene adoprerebbe un egual peso di essa.Allorché il bagno comincia a bollire vi siimmerge la lana ancor umida ; se fossesidiseccata converrebbe umettarla nell’a-cqua tepida. Siccome la grana coll 1 ebol-lizione dà un color nerastro, una mate-ria untuosa che nuoce al bel colore diessa, si procura di separamelo. A tal og-getto si getta nella caldaia un pugno dilana, la quale bollendo per un momentosi impregna di questa materia. Toltaquesta lana, si procede subito alla tintu-ra. Si fa bollire per un'ora la lana da tin-gersi. Tratta dal bagno, si può passarlain un’acqua di sapone, la quale bonificala tinta, non però senza qualche piccolaalterazione.
Questa tintura in grana si distinguesotto il nome di scarlatto di Venezia . Di-cesi tintura in mezza grana quando siadopera metà grana e metà cocciniglia.Questo miscuglio dà un color solidissi-mo, ma non vivace, che trae un poco alcolor del sangue. Tingonsi a questa ma-niera le berrette che si fabbricano pel Le-vante. Si avviva il colore col legno fer-nambuco.
§. 3 . Del rosso colla lacca o gomma lacca.
La lacca o gomma lacca ci viene dal-l’India per via degli Inglesi. Se ne di-stinguono tre sorta, delle quali abbiamoparlato all’articolo lacca del presenteDizionario ; presentemente faremo pa-rola soltanto della lacca in bastoni (Stick-Diz. Tecnol. T. XIII.
Tintore i45
lac) che maggiormente abbonda in co-lore, e che usasi in tintura.
Il colore che ottiensi colla lacca non èbrillante come lo scarlatto di coccini-glia, ma è più solido. Si usa utilmentemescendola colla cocciniglia, e allorapuossi ottenere uno scarlatto ugualmentebello e più solido. La lacca per adope-rarla si riduce in polvere.
Siccome la lacca fondesi nell' acquabollente, e si attacca al panno nelle ma-nipolazioni della tintura, Hellot rimediòa questo inconveniente come segue.
(io) « Io mi servo, egli dice, della ra-dice di consolida maggiore secca e ingrossa polvere, ne metto mezza drammaper pinta di acqua, e la fo bollire per unquarto di ora ; indi passo la decozioneper una tela e la verso caldissima soprala Iacea polverizzata ; essa s’ impadroni-sce immediatamente del colore della lac-ca. Tengo il vase contenente queste ma-terie a digerire per dodici ore ad unadolce temperatura, rimescendo moltevolte la gomma che cade al fondo ; po-scia decanto 1’ acqua carica del colore inun vase di tale ampiezza che i tre quartirimangano vuoti ; lo riempio di acquafredda. Verso poi una piccolissima quan-tità di dissoluzione di allume in questatintura : il colore mucilagginoso si pre-cipita, e se l’acqua che soprannota sem-bra ancor colorita aggiungo Blcune goc-ce di dissoluzione di allume, per compirla precipitazione. Quando il color si rac-colse totalmente al fondo del vase, netraggo 1’ acqua chiara con un sifone, edil rimanente lo verso in un filtro perraccogliere il precipitato ».
» Se la prima acqua mucilagginosanon separa tutto il colore della gommalacca, ne verso di nuova, e ripeto l’ope-razione di prima. A tal modo io separola materia colorante dalla gomma lacca ;e siccome la fo seccare per polverizzarla■9