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Tomo XIII.
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Tintore

intenso e [iiù solido. A tal uopo si versanel bagno qualche piccola quantità didissoluzione dell 1 uno e dell 1 altro di que-sti sali.

§. 2. Del giallo col legno giallo.

(16) Il legno giallo dà un color piùsolido della reseda, che trae alquanto albruno ; resiste costantemente all’ aria.Rendesi più vivace il colore e più stabilecoi mordenti usati per la reseda. Si se-guono perciò gli stessi metodi di tinturatranne che lo si adopera in quantità mi-nore : per 16 parti di lana ne bastano5 a 6 di legno giallo.

Chaptal prescrive di far bollire unita-mente al legno giallo dei ritagli di pelle,oppure della colla forte ; senza schiarireil liquore, si tinge la lana, e si ottiene ilpiù bello e il più intenso colore (Memo-rie dell 1 Istituto, T. I ).

Lo stesso autore aveva osservato chela decozione di questo legno formava unbel color giallo colla gelatina.

Siccome il colore di questo legno è piùpermanente di quello della reseda, lo sipreferisce nei colori composti, siccomevedremo.

§. 3 . Del giallo colla quercia gialla.

Bancroft fu il primo a farci conoscerequesta sostanza tintoria, tratta dalla cor-teccia del quercus-nigra. Se ne separa di-ligentemente F epidermide, la quale da-rebbe un color brunastro ; mondatane lacorteccia si riduce in polvere. Una partedi questa polvere equivale in materia co-lorante ad 8 ed anche ì o parti di reseda,ed a 4 parli di legno giallo. Il colore siaccosta assai a quello della reseda,secon-do Yitalis.

L’acqua calda ne estrae facilmente laparte colorante, e l’acqua bollente la ren-

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de brunastra. Gli acidi riducono la tintapiù chiara ; gli alcali e l’allume più oscu-ra. Colla dissoluzione di stagno ottiensiun giallo vivo ; col cremor di tartaro ungiallo verdastro ; col solfato di ferro uncolor oliva carico. La decozione di que-sta corteccia si prepara facendola bollirenell’acqua per due soli minuti.

(17) Il metodo più semplice e più eco-nomico di tinger la lana colla querciagialla consiste nel far bollire questa cor-teccia in un sacco di tela appeso ad unacorda, per due minuti circa, unitamentead un egual peso di allume ed anche più.In questo bagno si tinge la lana, comin-ciando dai colori più carichi e terminan-do dai colori di paglia. Si rendono questicolori più vivaci immergendo la stoffaprima di sciacquarla in un’ acqua conte-nente una piccola quantità di creta stem-perata, nella proporzione di una libbra emezza per cento libbre di lana.

« Il colore riesce più vivo e più soli-do, aggiunge Bancroft, se si prepara lalana in un bagno di allume prima di tin-gerla : la dose dall’ allume è d’ un sestoed anche meno, del peso della lana, sen-za cremor di tartaro. Uscita da questobagno, senza lavarla, immergesi in quellodi tintura preparato come dicemmo su-periormente, e allo stesso modo si pro-cede per avvivare il colore ».

Per tingere 100 libbre di lana in belcolor arancio, Bancroft prescrive sei lib-bre di quercia gialla ed un egual peso dimuriosolfato di stagno ( V. Capitolo II,§. 1). La corteccia, polverizzata e rin-chiusa in un sacco di tela chiara, si met-te in un bagno d’acqua calda per 6 ad 8minuti ; poscia aggiungesi la soluzionedi stagno, e si rimesce la massa per duea tre minuti. La lana s’immerge in que-sto bagno purgata e ancor umida, e la sirimesce per alcuni minuti. Il colore lapenetra egualmente e prontamente. E‘