Band 
Tomo XIII.
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Tintork

brunnstro, colle vene della superficie sotti-lissime, benché abbondi il fiorato ; per-euotendo il tino, le bolle d’aria che ven-gono a galla si arrestano lungamente ;l’odore è acre ; il liquido è alquantoruvido tra le dita. La fermentazione diquesto tino retrocesse, per mancanza dicalce. In tal caso si tralascia di rimescer-lo, e con sette ad otto ore di quiete lafermentazione si ristabilisce».

« Se all’indomani, il bagno non offrepiù alcuna tinta di colore determinatoe sia divenuto chiaro come l’acqua ; se ilsuo colore non varia esponendolo all’ a-ria, se non ha odore, e che al tatto sem-bri ruvido ; se, percuotendo il tino, lebolle d’aria appariscono bianche grigia-stre, senza vene azzurre e senza fioralo,il tino è retrocesso interemente ».

» Usansi diversi metodi per ristabilir-lo ; io ne citerò uno che sembrami meri-tare maggior attenzione ».

» Mettesi della crusca in un sacco cuisi attacca un peso per obbligarlo a di-scendere sopra il sedimento del tino ; visi lascia per sei a dodici ore, più o meno,secondo le circostanze. Al momento incui il sacco s’innalza da sé medesimo,malgrado il peso bastante a tenerlo som-merso da principio, lo si trae fuori deltino. A tal modo perdesi molto bagno ca-rico di sostanza colorata. I tintori suppon-gono che la crusca si impadronisca dellacalce sovrabbondante contenutavi. Sonodi questa opinione perchè cola dal saccoun liquore biancastro e si svolge un odoreforte e disaggradevole ».

» Per conoscere il risultato di quest’o-perazione, io misi appositamente un tinonello stato di cui parliamo. Dopo nov’ore,il sacco di crusca ascese alla superficiedel bagno, e vi rimase sette minuti pri-ma di ricadérvi ; tre quarti d’ ora doposi sollevò di nuovo e si mantenne allasuperficie solo quattro minuti. RicadendoDii. Tecnol T.XIII.

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in questa seconda volta vennero a galladelle bolle di color azzurro, indicanti cheerasi ottenuto un buon effetto. Per com-pire 1’ esperimento io lo lasciai in questostato fino all' indomani, dalle undici oredella notte alle cinque della mattina. Lotrovai allora alla superficie del bagno, eaveva tratto seco molto sedimento deltino; se lo avessi lasciato ancor pochiistanti, il tino sarebbesi totalmente de-composto ».

» Da questa esperienza è facile com-prender 1’ effetto che produce il saccodi crusca in un tino totalmente retro-cesso.

» La crusca, suscettibile di fermenta-zione, fermenta sola o con altre materiedel tino ; ne risulta dell’acido acetico.La calce viene saturata da quest’ acido,quindi non si oppone più alla fermenta-zione, la quale si ristabilisce allora oonattività ; dalla stessa fermentazione di-pende la leggerezza che il sacco acquistaper sollevarsi a gala del bagno.

« L’odor putrido del sacco, dopo lafermentazione della crusca, è l’odoramedesimo delle acque acide dei fabbri-catoci di amido.

» Il grado di fermentazione determi-nato dalla crusca è talvolta sì forte, chese non si moderasse colla calce diverrebbeuna vera fermentazione putrida.

» Gl’indizii per conoscere un tino re-trocesso dopo alcuni giorni di riscalda-mento, non sono gli stessi. In questocaso il bagno invece di essere di color-oliva-giallo rossastro , vedesi di coloroliva-verde brunastro. Il liquore postotra 1’ occhio e la luce apparisce d’un leg-gerissimo color oliva-chiaro ; il liquoretra le dita è ruvido, I’ odore è acre : daciò conchiudesi che la fermentazione ècessata.

» Le circostanze obbligano talvolta ditinger in questi tini. Non si ottengonono