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Tomo XIII.
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J 54 Tintore

che degli azzurri foschi, e si peggiorano

| -lini più di prima ».

Tino decomposto.

oli tino decomposto dopo alcuni giorni(li fermentazione è facile conoscere dalsuo fetido odore. Si riconosce la suadecomposizione dall’ apparire di colord’ argilla rossastro, e dal volgere al ver»de esponendolo all’aria. Il bagno è dolceal tatto e la materia deposta è molle ; levene sono colorite, larghissime e soffian-dovi sopra si dividono per riunirsi len-tissimamente. L’ odore è dolce e scipito;e allora è necessario riscaldarlo e aggiun-gervi due volte della calce.

» Se si tinge in questo tino ottengonsidei colori più intensi e più brillanti, mameno solidi ; da ciò presumo che con unafermentazione sforzata il tino terrebbesospesa una maggior quantità d’indaco.

» Dopo aver tinto in esso, si troveràtotalmente decomposto, e subito dopoin completa putrefazione, di odor feti-dissimo. In tale stato sembra che l’indacosiasi totalmente distratto. Invece, serven-dosi della calce come dicemmo, non seneperde la menoma quantità, come l'espe-rienza mi apprese costantemente.

« Molte volte venni chiamato nelletintorie dei luoghi vicini, per ristabilirequalche tino decomposto, e questo me-todo mi è sempre riuscito. Devesi peraltro aver in mira di non usare la calcejn troppa quantità, perchè allora si arre-sterebbe la fermentazione, e si aggiun-gerebbero danni a danni ».

Verde che non diviene più avturto,

» Questa malattia è poco conosciutadai tintori e la confondono con quelledel tino retrocesso, e del lino decompo-l

Tintore

sto ; per rimediarvi espongono il tinoall’ uno o all’ altro di questi pericoli.

» La malattia è prodotta da diversecause: i. allorché adoprasi un guadotroppo fermentato nella prima prepara-zione, oppure un guado di secondo ta-glio fermentato nel diseccarsi ; 2 . quandosi tinge in un tino prima del tempo, o sitinge più del bisogno ; 3. allorché arre-standosi la fermentazione la si sollecitacon troppa forza. In tutte queste circo-stanze turbasi lo stato di fermentazioneconveniente.

» Si riconosce questa malattia dal co-lor oliva-verde che assumela massa espo-sta all aria ; vedesi poco fiorato alla su-perfìcie, le vene sono quasi impercetti-bili ; sotto le dita il liquore non è ruvi-do nè dolce, nè si manifesta odore alcunodeterminato ; percuotendo il tino le bolled’aria che appariscono sono di colorgrigio, e la lana tintavi ottiensi d'uncolore azzurro grigiastro assai fosco. Al-lora conviene sollecitare la fermentazione,aggiundendovi alcune libbre d’isatis dellamiglior qualità ; cosi facendo, tra dodiciore la fermeqtazione sarà completamenteristabilita ».

Riassunto.

« La menoma irregolarità nel corsodella fermentazione, qualunque siane lacausa mette il tino in pericolo.

» Per prevenire tutti questi accidentiil miglior metodo è far uso dell’ isatis rac^colta, senza fermentazione.

n Un tino preparato coll’ isatis ha deisommi vantaggi : tingesi in esso più pre-sto; si possono tingere la lana e la seta,il lino e il cotone, e dura in lavoro quan-to si vuole, mentre il tipo preparato colguado non dura che un anno od al piùun anno e mezzo ».