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Tomo XIII.
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riiettònsi 28 chilogrammi di allume di-sciolti in acqua calda. Se la caldaia in cuisi discioglie l’allume non contenesse ioettolitri di acqua converrebbe operare inpiù volte. I tintori fanno uso d’una cal-daia della tenuta di 5 ettolitri, vi metto-no la totalità dell’allume, e Io fanno di-sciogliere in questa acqua. Versano 5 et-tolitri di acqua fredda nel tino, e vi tra-vasano sopra la dissoluzione calda di al-lume, rimescendo continuamente perchè1’ acqua fredda non faccia cristallizzarel’allume. Ma questo metodo non è senzainconvenienti;

Allorché si alluminano lesele m similebagno, trovansi le matasse ricoperte dipiccolissimi cristalli di allume, per cui ènecessario immergerle nell’ acqua tepidaper disciogliernelo. Invece disciogliendol'allume nella totalità dell'acqua bollente,si evita quest’ imbarazzo.

Il tino si chiude con un coperchio cheha un orlo all’ intorno che entra in esso.Ad alcuni pollici di distanza dal fondo viè un robinetto, e sul fondo medesimo vene ha un altro, affine di trar fuori il se-dimento quando occorre vuotarlo total-mente.

Num. 2. bel bagno del legno Brasile .Questo bagno di facile preparazione siottiene come vedrassi nella parte seguen-te che tratterà della tintura in filo e incotone.

Num. 5. Del piede di nero. Questapreparazione si fa direttamente esponen-do all’aria, in un tino simile a quello delbagno di allume, della limatura di ferro,sulla quale si versa dell’aceto. Si lascia ilferro a contatto coll’ aceto per 8 giorni,poi si trae ogni giorno utlo o due litri diquesto liquore per versarlo nel tino. Do-po quindici giorni o due settimane si ot-tiene un liquore rossastro, di particolarodore, che segna 5 a 6° dell’areometro.

11 tino così preparato, nel quale alcuni

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tintori aggiungono della corteccia di on-tano, dicesi piede di nero, e il liquoreacetato di ferro. Vitalis sostituì all’ acetoordinario quello che ottiensi nella distil-lazione del legno, detto acido pirolignico,la cui combinazione col ferro, si nominapirolignato di ferro. Questo mordente èassai vantaggioso in tintura (V. acetato

DI FERRO, VlROLIGNATO DI FERRO).

Num. 4- Del bagno di acelato di ra-me. L' acetato di rame entra nella com-posizione di alcuni mordenti, e serve'adavvivare celti colori Questo sale si pre-para colla dissoluzione del verde rafcdenell’aceto. Si evapora il liquore, e i cri-stalli depongono col raffreddamento.Tro-vasi abbondantemente in commercio. Sidiscioglie senza residuo in cinque vóltoil suo péso di acqua bollente.Questa dis-soluzione i tintori la dicono bagno e nétengono sempre in pronto ( V. acetatodi rame ).

Quantunque questo bagno può, intutti i casi, essere sostituito dal solfatodi ferro, è per altro preferibile, perchècede più facilmente la sua base alle stoffe.

Num. 5. Del bagno di solfalo di ra-me. Questo sale in commercio vien dettovilriol azzurro o vitriol di Cipro . Il ba-gno si prepara come il precedente: quat-tro parti di acqua fredda e due partì diacqua bollente disciolgono una parte divilriol azzurro.

Num. 6. Del bagno di Solfato di fer-ro. Questo bagno Si prepara al momen-to che occorre, col vilriol verde, operan-do come per 1’ acetato di rame. Questovitriol si discioglie in meno del Suo pesodi acqua bollente e in due parti di acquafredda.

Dei bagni accidentali.

Num. 7. Del bagno di campeggio. Siprepara come il bagno del legno brasile .