TiXTORE
In tutto quello che precede questa ta-vola, ogni ricetta dei colori o delle tintesarà preceduta da una cifra tra due pa-rentesi, a fine di distinguerle da quelleche si trovano poste nella tavola stessa .
Per la spiegazione delle voci o dellesostanze, sarà necessario ricorrere al ca-pitolo g.
I migliori metodi vennero estratti dalleopere più stimate, come quelle di Pileurd'Appligny, Chaptal, Berthollet , Yitalis,ec., che scrissero con molta chiarezza eprecisione. Questi diversi autori ci for-nirono molte cose che vennero da noiclassificate nell* ordine che ci parve piùconveniente.
Capitolo I.
Descrizione d' una tintoria in cotonee in filo.
II coione è impregnato d’ una sostan-za untuosa che esamineremo in appres-so, la quale fa che non si possa imbe-vere di acqua quando lo s’ immerge inquesto liquido, e per la stessa ragioneesso non attrae le sostanze coloranti concui mettesi a contatto. E' dunque neces-sario, prima di tutto, spogliare il cotonedi questa specie di olio ; il tintore ese-guisce tale operazione nel modo se-guente.
Il più delle volte si sottomette il co-tone all’ imbianchimento ; questa opera-zione lo rende più bianco, e più atto aricevere i colori dilicati.
Il capo d’ una tintoria dev 1 esserebuon chimico. Questo ramo deli’ arte ri-chiede più sorveglianza di tutte le altreparti. Egli deve avere accanto della suatintoria un laboratorio di prove, che èun piccolo modello della stessa tintoriain grande. (V. laboratorio di chimica.)
Questo genere di tintura domandaDiz. Tecnol. T. XIII.
Tintore i85
moli’ acqua di buona qualità. Conviendunque arrestarsi un poco sopra que-st’importante soggetto.
§. i. Delle acque proprie alla tintura.
Un' acqua abbondante è indispensa-bile, sia per preparare le stoffe prima ditingerle, sia per lavarle, prima o dopoesser state tinte. Se 1’ acqua non è lim-pida, lascierà nelle stoffe delle immon-dezze che nuoceranno alla bellezza dei co-lori. Lo stesso ioconveniente accodereb-be se l’acqua non avesse un corso rapi-do : il colore superfluo che staccasi dallastoffa, quando si lava dopo la tintura,sporcherà 1’ acqua a tal segno, che nonsi potrà distinguere quando sia bastante-mente lavata, e la operazione del lava-cro si prolungherà oltre il bisogno, ilche cagionerà una perdita di tempo dan-nosa agli interessi del proprietario ; op-pure quest’ operazione non si farà conbastante esattezza, poiché l’acqua uscen-do sempre sporca dalla stoffa, non si po-trà più distinguere se sia ben lavata o no.
Il miglior mezzo per rimediare a taleinconveniente sarebbe, se si avesse unfiume vicino, prendere l’acqua un po-co al di sopra della tintoria, e condurlaper un canale costruito espressamentenella tintoria stessa, dandole un suffi-ciente pendio.
Una limpidezza perfetta ed assolutanon è necessaria, sia per le operazionipreparatorie, sia per le operazioni finali;basta in tutti i casi eh’ essa non sia tor-bida. Per dare all’ acqua una bastantelimpidità, abbiamo operato come segue :alla distanza di alcuni metri sopra la ve-na di acqua feci scavare un bacino di 4piedi cubici, rivestito di mattoni assaicotti su tutte le cinque facce, e con ce-mento idraulico, sul dinanzi della cister-na, cioè sulla faccia opposta alla vena di
34