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Tomo XIII.
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>9Ì Tintore

ebollizione; allora s’immergono totalmen-te le maiasse, e si fanno bollire per diecio dodici minuti nel bagno. Dopo ciò sifa raffreddare per un’ora, si trae il coto-ne, si fa sgocciolare, si torce, si lava, esi tratta una seconda volta in un similebagno di robbia. Operando alla stessa ma-niera, si sgocciola si torce, si lava imme-diatamente, poi si torce sulla caviglia, esi secca colle precauzioni sopra indicate.

Dopo tutto ciò rimane di avvivare ilcolore. A tal uopo mettesi bastante quan-tità d’ acqua in una caldaia per immer-gere totalmente il cotone, nella quale visia disciolto del sapone in quantità didue a tre once per libbra di cotone. Visi immerge il cotone, matassa per matas-sa, si lascia un istante, poi trattolo fuorisi torce, e si fa seccare.

In questo metodo vedonsi le manipo-lazioni generali della tintura in robbia.Nella tavola alfabetica si troverannó gli al-tri metodi perle differenti tinte di rosso,

§. 3. Del rosso gran tinta , rossa del-le Indie o rosso di Andrinopoli.

(3) Colla stessa robbia si tinge il co-tone nel rosso più solido, dello rosso del-l'indieodi Andrinopoli, perchè ebbe ori-gine in queste contrade.

Questa tintura è un’ operazione assaicomplicata, o, per dir meglio, risulta dauna serie di manipolazioni indispensabiliper ottenere uu colore al grado di bellezzap solidità come quello di Andrinopoli. Imetodi di prepararlo si tennero lunga-mente segreli. Vennero finalmente indo-vinati, e ottiensi oggidì in Europa dei co-toni di tinte più risplendenti ancora diquello dell’Asia . Non si seguono per al-tro dovunque gli stessi processi.

Noi offriremo, per esempio, quellodescritto dal Yitalis, perchè ci sembra ilmigliore, e perohè seguesi più costante-

Tintorb

niente a Rouen . Offriremo altri melodinella Tavola alfabetica ; ma prima di en-trare in materia, dobbiamo far osservareche per ben concepire questi metodiconvien conoscere perfettamente la dispo-sizione della Sala degli apparecchi di cuiabbiamo parlato al g. 2 , Capitolo 1.

Prima operazione.

Liscivatura. Si eseguisce allo stessomodo come quella descritta al Capit. I, §■3. Si fa bollire per 5 a 6 ore in una li-sciva di soda ad 1 grado deH’areometro.Si fa sgocciolare poi sopra la cal.daia;si lisciva in acqua corrente, e si fa secca-re all’aria.

Nelle tintorie di rosso di Andrinopoli,invece di lisciva disodausansi altre acquedi lavacro per maggiore economia, dicui parleremo nella quinta operazione.

Seconda operazione.

Bagno di mela. Quest’ operazioneha per oggetto di ammalki,are , in qual-che maniera, il cotone, e comunicargliquanto è possibile le proprietà, delle so-stanze animali, per entrare più facilmen-te in combinazione colle materie coloran-ti, e formarne dei composti più solidi edurevoli.

Lo sterco adoprato in questo ceso èquello di' montone, contenente una certaquantità di albumina e di materia api-male particolare. Si usa in quantità dicirca trenta libbre per cento di cotone-

Si comincia dal farlo macerare per al-cuni giorni in una lisciva di soda ad ottogradi circa, e vi si aggiunge di questastessa lisciva men forte ; si passa per unostaccio di rame pertugiato di buchi.Versasi il liquido in una tinozza con 5a C libbre di olio grasso, e si mesconobene le materie agitandole finché il