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Tomo XIII.
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«98 Tintore

qualche maniera, la sua natura, e dargli

la facoltà di ricevere e ritenere il colore.

Prima di terminar questo articolo nondobbiamo dimenticarsi con Yitalis che :la diseccazione, essendo un oggetto deipiù importanti, convien sempre terminar-la nella stufa riscaldata fino a 55 gradiReaumur.

a. 11 colore del rosso di Andrinopolisi migliora se dopo tinto si rinchiude ilcotone, per un mese o due, in sacelli ditela alquanto fitta,e leggermente compres-si con legature vicinissime 1’ una all 1 al-tra. Questa osservazione venne da unalunga esperienza confermata, e provaquanto sia vantaggioso di non sollecitaresoverchiamente le operazioni, affiuchè imordenti abbiano il tempo di esaurire laloro azione, all 1 oggetto ohe meglio agi-scano le affinità esistenti tra essi e la so-stanza colorante.

5. Avviene talvolta, aggiunge Yitalis,che i cotoni riescono di tinta assai imper-fetta. Questi debbousi trattare come nonfussero tinti, cioè immergerli in nuovibagni di olio, e continuare le operazioni :per avvivare questi colori non occorretoglierne il superfluo all’ oggetto di ren-derne vivace la tinta.

4 . Il cotone tinto in rosso riesce tal-volta troppo carico di olio, che, col tem-po, viene alla superficie del cotone odelle stoffe lavorate con esso. La super-ficie vedesi allora sparsa di piccoli puntibianchi. Si rimedia a questo inconve-niente tenendo immerso per qualchetempo il cotone in un bagno caldo con-tenente un decimi^del suo peso di sa-pone disciolto.

5. Il solfato di ferro talvolta contenu-to nell’ allume rende più o meno cupo ilrosso di robbia; in vano si penserebbe dirimediarvi. Non si può, in tal caso, chefar servire questo cotone ad un’altra tin-tura, per esempio il violetto di cui par-

Tintore

lererao nella tavola alfabetica dei colori.

6 . Per quanta diligenza si osservi nelleoperazioni non si perviene od otteneregiammai una tinta assolutamente identicain tutte le matasse di cotone, tingendonein una sola volta, come si suole, un cen-tinaio di libbre. Le matasse variano sianel tuono, sia nell 1 abbondanza della tin-ta. Questo effetto dipende da piccolissimeirregolarità che sfuggono all 1 operaio an-che più attento.

Finora non si trovò altro rimedio chequello di cernire le matasse e metter in-sieme quelle che si assomigliano maggior-mente.

7 . Finalmente devesi badare che ilcotone filato per l 1 ordito assume piùdifficilmente la tiutura del cotone filatoper la trama. Infatti quello che serve perl 1 ordito ha un grado di torsione mag-giore. I mordenti eie parti coloranti deb-bono in conseguenza penetrarlo con mi-nore facilità. Perciò questo cotone tin-gendolo devesi impiegare un tempo piùluugo nei bagni d'olio, di galla e d’allu-me ; similmente devesi aumentare un po-co la forza e il numero di questi bagni,e sostenerne lungo tempo l 1 azione.

I dettagli nei quali ci siamo trattenutiparlando della tintura del cotone in rossodellTndie sono a dir vero moltissimi; ma,riflettendo attentamente, si vedrà nonesservene un solo cui manchi il caratteredi reale utilità per ottenere un colore belloe sòlido quanto si può desiderate.

Capitolo IV.

Dei colori gialli.

Un infinità di sostanze forniscono ilcolor giallo con cui si tinge la lana ser-vendosi di alcuni mordenti ; ma non ècosì del cotone : pochissime sostanze co-loranti sono suscettibili di colorir in giallo