Tintore (
solidamente. La reseda e il pioppo diItalia sono quelle che riescono meglio.Adoprasi anche il ferro per dare al co-tone questo colore.
Alcuni tintori tingono il cotone ingiallo, anche colla curcuma, col legnogiglio, ec., ma queste sostanze danno sol-tanto dei colori fugaci, e non si perven-ne per anco a fissarle solidamente sul co-tone. Faremo tuttavia conoscere i mi-gliori metodi.
1/ viso della quercia gialla, introdottoda alcuni anni in tintura, produce dei co-jlori gialli solidissimi. Faremo conoscerein tal proposito le belle esperienze diBancroft.
§. i. Del giallo colla reseda , buona tinta-gli). Il metodo generalmente usato inEuropa per tingere il cotone colla rese-da, consiste neli’immerger la stoffa o ilfilo in un liquore contenente un quartodel loro peso di allume. Tratto il cotonedal bagno si fa perfettamente seccare. Sisciacqua il cotone se è secco e si tingejn un bagno di reseda, composto di unalibbra e un quarto di reseda bollita nel-1’ acqua per ogni libbra di cotone. Quan-do vedesi tinto bastantemente, si ritraedal bagno, e si immerge per un’ ora alpiù in lina soluzione di solfato di rame,che ne contenga Ire a quattro once perlibbra di cotone. Togliesi da questo ba-gno e senza lavarlo si introduce in un’acqua di sapone bollente, che ne conten-ga da tre a quattro once per libbra dimateria; si rimesce in questo bagno pertre quarti d’ ora al più, poi si lava e sisecca. Altre esperienze sovente ripetuteprovano che questo metodo di precipi-tare 1' ossido di rame sopra il giallo tintocolla reseda, con una base di allume, for-nisce un colore assai più durevole ben-ché di un tuono alquanto più carico. Per,
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la formazione del bagno di reseda si ve-da 1’ Appendice al capo IX.
§. a. Del giallo di reseda coW acetato diallumina , gran tinta.
(5). Adoperando 1’ acetato di alluminacome mordente si ottiene una tinta giallapiù bella e pili durevole, senza che oc-corra alcuna altra spesa in sapone e insolfato di rame ( Y. l’Appendice per l’a-cetato di allumina).
La miglior maniera di applicar il mor-dente di cui parliamo, per ottener deigialli vivi e durevoli, consiste nell’ ag-giungere all’acetato di allumina una egua-le quantità di acqua calda. Prendesi illino o il cotone già imbianchiti, si im-mergono nel miscuglio, e si mantengonoriscaldati per due ore, in modo di po-tervi tenere immersa la mano. Trattonefuori il filo o il cotone, si lascia colarenel bagno, si spreme e si torce leggermen-te perestrarne il liquido sovrabbondante;poi si secca nella stufa, e si ripete l’ope-razione coll’ acetato di allumina comeprima ; si sciacqua poi la materia, si im-merge nell’ acqua di calce e si fa secca-re. Per ottenere un color giallo solido edurevolissimo , conviene adoperare unterzo bagno di acetato di allumina, e unaseconda immersione nell’acqua di calce.Ad ogni modo, il filo od il cotone devonsipoi sciacquare in aqua chiara, e spoglia-re delle ultime porzioni di mordente noncombinate perchè nuocerebbero alla tin-tura. L’ acqua di calce serve a produrreun precipitato più abbondante di allumi-na ; essa ha inoltre il vantaggio di ag-giunger un poco di base calcarea allabase alluminosa il che produce un effettoassai utile.
Conviene osservare che, adoperandoil liquore alluminoso ad un calore bol-lente, la tinta non riesce mai bella come