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Tomo XIII.
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Uccelli

ici, ec. Allorché è mutilato ed impingua-lo lo si dice cappone. Il gallo è celebrepel suo coraggio, per la sua fierezza eper la dignità del suo portamento. Illuogo dove questi animali vicovransi chia-masi pollaio ed è provveduto di baston-celli o posatoi e di nidi per ricevere leloro uova.

11 gallinaccio o tacchino, la cui fem-mina dicesi tacchina ed i piccini pollan-che, pollanchette, adoprasi agli stessi usi,ed è il più grosso fra tutti gli uccelli do-mestici, e quello la cui carne è più deli-cata a mangiarsi. E' originario d’Ameri-ca onde lo si dice talvolta gallo o pollod'india . Può passare la notte all’ariaaperta sui bastoni d’una gruccia piantataverticalmente, poiché, quando è in etàd’avere tutta la sua forza, non teme nèil freddo, nè la neve, ed è troppo forte erobusto perchè le faine e gli altri ani-mali carnivori osino attaccarlo.

L’oca e l'anitra sono uccelli che ama-no l’acqua delle paludi e dei ruscelli, nellaquale mollo dimorano, quand’ anche siafangosa e puzzolente ; ricercano i vermie gl’ insetti onde sono ghiottissimi. Il ci-gno è osservabile per la bellezza delle sueforme, la grazia deVsuoi movimenti e lacandidezza delle sue penne; non tieusiche per ornamento nelle vasche de’ giar-dini. La dolcezza del suo canto quandoè vicino a morire non è che lina favola.Tutti gli uccelli del cortile hanno unavoce dura e monotona ; il solo gallo l’haanimata e vivace; amano il freddo e quelliche sono in istato dì libertà lo cercano lostate nei paesi del norie, ritornando nelverno, e percorrendo in gran truppe im-mense distanze.

Il pavone è un uccello di lusso al paridel cigno, e si pregia per la varietà deicolori delle sue penne che esso con mol-ta grazia dispiega. Mangiasene la carne,ma la sua fecondità non compensa le spese

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che costa il suo mantenimento. Lo stessodee dirsi della gallina Faraone.

Il colombo , palombo o piccione, nu-tresi di granelli d’orzo, di segala, d’ave-na, di veccia e d'altre piante. 11 colombosalvatico è grigio-oscuro, vagante, vivenei boschi e stabilisce il suo nido neglialberi più elevati. Il colombo bigio è diun azzurro d’ardesia, dimora nei boschi,e riempie le colombaie ove non se gli dàverun cibo fuorché nel verno, lasciandoche sei provveda da sè. Il colombo d'uc-celliera è molto più grande e più delica-to a mangiarsi, non s’ allontana dalla co-lombaia e si addomestica più facilmente.La bellezza delle sue penne, e la graziadei suoi movimenti lo rendono di bell’ef-fetto in un cortile.

• La tortoreìla à grigia al di sopra, colpetto rossigno e due macchie miste di ne-ro e bianco sul collo : è falvatica ma sipuò addimesticare.

Tutti questi uccelli sono citali, forsenon con tutta giustizia, a modelli di te-nerezza e di fedeltà ; la loro unione duraper tutta la vita ; la femmina depone dueuova ad un tratto die il maschio le aiutaa covare ; nutrono i loro piccini, che sidicono pippioni rigettando loro nel bec-co una specie di pappa, e ne hanno curamolto a lungo.

Il fagiano ha belle penne variopintedi brunii, di verde e d’oro, la testa conciuffo ed una bella coda ; la femmina ègrigia e senza ciuffo. I fagiani si nutrononei parchi ed abbandonansi nei buschiper dsr loro la caccia col fucile. Sono uncibo molto ricercato : trovansi in moltiluoghi allo stato selvaggio.

Quanto agli uccelli che non si addo-mesticano o perchè esigerebbero sover-chie cure e spese, o perchè il loro carat-tere noi concede, citeremo i seguenti, lamaggior parte dei quali forniscono cibigradili e servono al diletto della caccia.