076 Uccelli
La pernice rossa o grigia , sla fra lemessi, nei boschi, non mouta sugli alberie vive nelle campagne.
La quaglia è un piccolo uccello dili-catissimo a mangiarsi; nel verno più noosi trova chè rifuggesi in Africa attraver-sando d’ un sol volo il Mediterraneo.
La beccaccia è pesante e stupida : lasi conosce al suo becco lungo cilindricoe sottile. Trovasi l’inverno nei boschi.
La grande e piccola ottarda vivononelle pianure; il gallo di montagna , e lagallina regina nei boschi.
Il lordo vive d’insetti e di frutta ;viene verso P autunno e passa il vernone' paesi meridionali. II merlo non ab-bandona il suo paese, e sul finire del fred-do il suo lieto canto allegra le campagne.
L' allodola è comunissima, e prendesicoi lacci al pari di molti altri piccoli uc-celli, come il pettirosso, il beccafico , lacapinera , il fanello, la passera, il car-dellino, P ortolano, il fringuello e final-mente il russignolo.
Citeremo ancora alcuni uccelli chestanno in riva ai fiumi come la folaga, laforchettola, il beccaccino, il chiurlo, lagallinella, la grue, la cicogna, Vairone,e da ultimo Vibì, adorato un tempo dagliEgiziani cui era il simbolo delle innon-dazioni del Nilo . Questi ultimi quattrouccelli hanno le gambe molto lunghe nèabbandonano le rive dei fiumi.
Non bisogna però ritenere che i soliprodotti chesi ricavano dagli uccelli sianola loro carne e le uova ; Io sterco di quellidomestici è una sostanza che si adoperacon molto profitto per ingrassare i ter-reni, e dicesi pollina , se non che si deeusare con grande riguardo pel suo gran-de calore (V. ingrassi). La calugine pre-parata convenientemente serve ad empi-te i guanciali ed i materassi (V. penna),c talora anche a farne eleganti piuminiper le signore (V. piuma). Le penne ser-
Udometro
vono a scrivere (V. penna) ed a vari altriusi, come a farne manichi pei pennelli,ventagli, scafandri e simili ( V. questeparole).
Le penne di alcuni uccelli hanno gran-de smercio per oggetti di ornamento (Y.piuma) e principalmente servono a tal uo-po quelle dello strano, grande uccellodell'Africa alto 8 a io piedi, quelle dellagarza bianca, dell’ airone e del cigno.
V’ ha finalmente un piccolo uccello,detto uccello del paradiso, il quale perla vaghezza dei suoi colori e per le bellee lunghe penne della sua coda adoprasiimpagliato qual’ ornamento nelle accon-ciature donnesche. (F.)
* UCCHIELLAIA. Donna che fa oc-chielli. Arte dipendente da quella delsarto.
* UCCHIELLI. Piccoli fessi che sifanoo alle vesti e simili per incastrarvi ibottoni. Ad agevolare la facitura degli uc-chielli usano i sarti d' lina forbice il cuitaglio non si estende che dalla punta allametà appena delle lame, l’altra metà finoalla cavicchia d’unione essendo incavata.Prendendo in mezzo fra le lame apertel’orlo del panno e serrando la forbice es-sa fa una fessura, lasciando intatto l'orlu.
Altri ucchielli sono semplici fori roton-di, nei quali infilasi un cordoncino o sl-mili ; tali sono quelli dei busti. Interes-sando che I’ orlo interno di questi uc-chielli sia liscio acciò il cordone vi scor-ra più facilmente, si trovò molto utile fa-re piccoli anelletti di rame inargentato 0di placche, i quali preparati a dovere eribaditi con un bilanciere dopo infilatinella stoffa riescono molto lisci e di gran-de durala. Questi ucchielli adaltansi prin-cipalmente ai busti e corsaletti. (G.**M)
* UDOMETRO. Islrumento che ser-ve a misurare la quantità di pioggia ca-duta e quella dell’ acqua evaporata. Edesso un vaso di conosciuta apertura,