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tempo immemorabile si pratica in Egitto :il secondo, non meno ingegnoso, è quel-lo di Bonuemain, descritto alla voce ik-ccBAzioNE artificiale. In appresso, il fi-lantropo D'Arcet, dotto e modesto, cheincontrasi sempre ovunque si tratta di farutili applicazioni alle arti industriali, ilsig. D’ Arcet, diciamo, pervenne ed ap-plicare all’incubazione artificiale il calo-rè delle acque termali.
Questo dotto, che da molti anni por-tavasi alle acque di Vichy, concepì, dueanni sono la possibilità di far ischiuderele ova colla temperatura di queste acque,eh 1 è all’ incirca costantemente P inver-no, di 36° R. Egli prese per luogo dellesue sperienze un andito vicinissimo allesorgente ; dispose delle tavolette di le-gno lungo i muri, sopra le quali distri-buì le ova fecondate ; P esito perfetta-mente corrispose. Poco prima della nasci-ta dei pulcini, sparse del cibo sulle stessetavolette, sicché i pulcini trovarono ali-mento appropriato alla loro sussistenza,e crebbero benissimo in questa tempera-tura conveniente al primo periodo delleloro vita. A poco a poco si avvezzaronoad una temperatura più bassa fino a chesi assuefecero alla temperatura atmosferi-ca. Allora si portarono nelle campagne.
D’Arcet visitando le acque termali diChaudes-Aigues, riconobbe che, in que-sta piccola città, tutte le case, sotto lequali si fanno scorrere in inverno le a-cque termali, posseggono al pian terrenouna temperatura costante di 36° R. Giu-dicò in conseguenza che lo stesso pro-cesso usatosi a Vichy, sarebbe applicabi-le a Chaudes-Aigues ; lo suggerì a Felge-re,proprietario di questi bagni, cui riuscìperfettamente.
Nell’inverno del 1 82 ^- 28 , Felgere fe-ce la sua prima esperienza ; i primi pul-cini che nacquero vennero allevati e in-viati a Parigi , ove trovarousi eccellenti.
Uova
Ecco dunque una nuova industria, unnuovo acquisto per la Francia ; esso èpiù importante che non sembra a primoaspetto. Le acque termali trovansi più disovente in luoghi isolati, tra montagne,lungi dalle grandi città, per cui le provvi-gioni necessarie agli ammalati sono diffi-cili. I capi di questi stabilimenti non ar-rischiano di comperare molto pollamemorto, per timore di non rivenderlo, esovente mancano le provvigioni.
La temperatura, nelle montagne, è co-stantemente sì bassa verso la stagione deibagni, che l’incubazione naturale vieneassai ritardata. E infatti, all’apertura deibagni, non trovansi nel paese che dei pul-cini, mentre molto pollame occorre aduna tavola giornaliera di cinquanta per-sone almeno ; tale mancanza aumentaconsiderabilmente il prezzo dei cibi, inquesti paesi ove il vitto ordinariamenteè poco costoso.
La felice scoperta di questo metodoattrasse l’anno scorso un maggior nume-ro di bagnatori, e siamo assicurati che sene contarono almeno ducento di più.
L' incubazione artificiale si opera l’in-verno ; i pulcini che si fanno nascere so-no innumerevoli, a proprio talento, e ilpaese ne trae gran vantaggio.
Se Vichy e Chaudes-Aigues si trovas-sero soltanto a 5o leghe da Parigi , ovve-ro se buone strade vi potessero stabili-re una facile comunicazione colla capitale,questa potrebbe venir facilmente provve-duta di pollame, che ribasserebbe mol-tissimo di prezzo.
Non dubitiamo che vogliasi mettere inpratica, negli altri stabilimenti di acquetermali, la cui temperatura trovasi ba-stantemente elevata, questo metodo diD’Arcet, or qui descritto.
La difficoltà di cucinare le uova a be-re a perfetta cottura fece studiare il mo Jdo d’ottenere questo effetto con sicurezza