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Tomo XIII.
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Si vede non esser questo il luogo dientrare in maggiori particolarità sui do-veri e le funzioni di quelli che dipen-dendo dai magistrati sono soggetti allalegislazione. Ci limiteremo a dire che lecambiali non pagale al tempo della loroscadenza, devono consegnarsi all' usciereil quale ne deve partecipare il protesto atutti i giratari, e far quei passi che oc-corre perchè sia pagato l'ammontare dellacambiale, o far eseguire i sequestri o gliarresti personali. fFr.)

* USCIO. Propriamente è quell’ aper-tura che si fa nelle case per entrare oduscire, diconsi però anche uscì le impo-ste che la serrano.

* USO. Uno dei più gran nemici deiprogressi industriali è certamente 1’ usotenuto in quella venerazione che egli èdalla maggior parte degli artefici pocoistruiti. Invano la tecnologia armata deilumi delle scienze affini e ragionando insulle operazioni delle arti, cerca di sco-prire metodi più economici, o atti a for-nire migliori prodotti ; indarno studiasidi ridurne a regole basate sui sani prin-cipi della meccanica, o della chimica ilavori ; indarno I’ esempio degl’ illumi-nati manifattori dimostra ad evidenza ivantaggi di tali innovazioni ; l’uso èiacorazza che l’ignoranza oppone a suodanno, accusando poi la miseria de’ tempi e la fortuna dei danni dovuti alla piro-pria trascuratezza e pigrizia. Riderà ilsarto al vedere la tecnologia pretende-re di guidarlo quasi matematiramente altaglio dei vestiti, ed insegnargli il ino.do di ben adattarli alla statura dietro leproporzioni del corpo umano ; ma men-tre egli ride altro più veggente trarrà pro-fitto da questi lumi, e ne avrà risparmiodi drappi, sollecitudine di lavoro e si-curezza di effetto ; sicché lavorare po-tendo a miglior mercato, con maggioresattezza, e sciupando meno stoffa, seoi-

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pre più acquisterà fama e guadagno adanno degli altri, schiavi deli' uso.

Ciò che, per un esempio, notammodel sarto accade in quasi tutte le altrearti, e si videro paesi che un tempo pri-meggiavano in alcune manifatture obbli-gati ad abbandonarle o dare solo pro-dotti inferiori. Nè mai I’ uso recò piùdanni che di presente noi faccia, essen-doché oggi più che mai i tecnologici stu-di coltivandosi, vanno tulle le arti conrapidi passi progredendo, e troppo gran-di utilità da tale progresso derivano per-chè niuno possa sognare d’ arrestarlo.

Se non che da quanto finora dicemmonon vorressimo stimasse taluno che l’usonelle arti fosse da tenersi in niun conto,che ben diversamente pensiamo ; I’ usonelle arti è utilissima norma, chè insegnaun modo sicuro diottenere uneffetto;waè stollo pretendere che quell’ effetto nonsi possa meglio produrre altrimenti. Sia-mo anzi di parere che alcuni mossi dalvedere il torlo di quelli troppo ligi del-1’uso, se ne allontanino troppo. Nonmai, per esempio, si dovrà reputare inu-tile una precauzione ed un’ operazioneusata in un'arte, senza grandi esami edesperimenti, giacché bene spesso diligen-ze e lavori che hanno apparenza d’inulililàsono in fatto della maggiore importanza.Tale avvertenza più che altrove è impor-tante nelle chimiche manipolazioni.

Che se ai danni che dalla eccedente, otroppo scarsa stima dell’ uso derivano,cercar si vuole un rimedio, diremo certoquello doversi ritenere il migliore chetende a diffondere fra gli artigiani le co-gnizioni allo stato loro più necessarie eda porli al caso di consultare gli scienzia-ti e le loro opere, dimostrando loro inricambio I’ importanza dell’ uso in mol-tissimi casi. A raggiungere questo scopogioverebbe I’ istituzione di buone scuoletecnologiche e la compilazione di manuali