Valigiaio
tavoletta sull’orlo, e vi caccia un doppiofilo di ferro inanellato, simile a quelli cheservirono a far la cerniera in guisa cheI' anello esca un po’ al di sopra del co-perchio, passando pel furo che vi ha fat-to. Finalmente pone sul coperchio ungancio di fil di ferro, che pianta con unabulletta in un occhio fattovi, e la cui e-stremità piegata a squadra entra nell' a-nello che indicammo ed impedisce al co-perchio di staccarsi dall'orlo dei lati.
Nulla diremo delle serrature che tal-volta si pongono su queste cassette, es-sendo lavoro del chiavaiuolo, ed essendofacililissimo il metterle in opera.
La casse pel trasporto delle merci de-vono avere la possibile solidità, perchègli oggetti che devono contenere non siguastino. Devono però combinare collasolidità la leggerezza per non accrescerele spese di trasporto. I cassettai adopra-no a tal effetto vecchie assi, massimequando sono grandi, nel qual caso rin-forzarci con traverse che si moltiplicanoquanto occorre, inchiodandole sulle ta-vole che formano la cassa.
Alla parola imballatore femmo osser-vare che i cassettai sono abilissimi nelfar gl' imballaggi. Allorché devonsi tras-portare alcuni oggetti di qualsiasi naturachiamasi il cassettaio e gli si mostrano, eili dispone sopra un tavolo o per terranel modo come conta di porli nelle casse,misura dietro ciò le dimensioni e portala cassa fatta ; vi colloca gli oggetti avvi-lupandoli di paglia, fieno o ritagli di cartasecondo i casi e ciò fa con tal arte che dirado avvengono guasti neppur negli og-getti più fragili.
Oltre agli stromenti che abbiamo de-scritti per la fàcitura delle valigie ne oc-corre un altro di cui parleremo più in-nanzi, ed è la pinzetta da stirare le pelli.
Il valigiaio prepara prima lo scheletroo fusto, che era il lavoro del cassettaio,Dii. tecnol. T. XIII.
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parte del quale è di assicelle sottili diquercia e parte di abete. Poscia fa il co-perchio, il quale per lo più è convesso,al qual effetto, taglia due pezzi di legnoad arco di circolo da un lato, secondo laforma più o meno convessa che vuol da-re alla valigia. Copre la parte superiorecon sottili stecche di quercia, acciò que-ste possano adattarsi alla forma circola-re, fissandole con piccole bullette alle ci-me. Sul dinanzi e sul di dietro'pone dellestecche,larghe 2 centimetri (2 pollici), egrosse 14 millimetri ( 6 linee ), in modoche il coperchio cada Putto intorno aldritto del fusto.
Ciò fattp I’ operaio fa la impostaturaalla valigia, inchiodando tutto intornonell’ interno della parte superiore del fu-sto una assicella larga 8 centimetri ; quin-di vi pone le cerniere ed incava il luogoove deve stare la serratura.
Incollasi in tutto P interno della telacon culla di ritagli di pelle per otturaretutte le fessure e rafforzare questo sche-letro. Quindi incollasi alla stessa guisa sututta la superficie, trattone al di sottopelle di porco preparata con allume, eche si fece ben ammollire, lasciandolalungo tempo immersa nell’ acqua, ten-desi fortemente colle pinzette da stirarela pelle, le quali sono simili alle tanaglieche adoperano i calzolai per tendere conforza il cuoio sulla forma.
Quando la colla è ben asciutta guer-nisconsi di latta gli orli e gli angoli, fis-sandocela con piccolissime bullette. In-chiodansi al di sotto due regoli di abeteper tener la valigia un po’ alta dal suolo.Inchiodansi parimente tre a quattro stec-che, per guarentire la pelle dal lacerarsicollo sfregamento.
Non rimane che foderarla con tela otraliccio, e inchiodare nell'interno delcoperchio piccoli nastri rossi; prima pe-rò attaccasi la serratura, e fissansi ad ogni56