/,4 a Vallone»
capo maniglie con alie di ferro battutoche si ribadiscono all’ interno, al pariche uno o due occhi da fissarsi con luc-chetti.
In tal modo si fabbricano i bauli co-muni, quelli a divisioni o a secreti si fan-no alla stessa guisa, eccetto che il lavoroè più esatto e le materie onde si fannoscelgousi con maggior cura. L’ indica-re tutte le sorte di valigie e bauli chesi fanno sarebbe troppo lungo e super-fluo ; sono cose troppo note, ed ognioperaio adotta forme particolari, o segueil capriccio e i bisogni dei consumatori;quello che più importa è la solidità. Og-gidì fannosi valigie che riuniscono tuttequeste qualità ; sono coperte di cuoio divitello concio, e l'interno è fatto in guisache con divisioni fatte artifiziosamentenel coperchio o nell’ interno, si possonoclassificare lutti gli oggetti in manierache non occorre disfar tutto il baule perlevar quelli dei quali si ha di bisogno. Ivestili vi sono fermali con cigne e fibbiesì da non soffrire il menomo danno perquanto lungo sia il viaggio. (L.)
VALLONEA. Si dà questo nome incommercio al calice della ghianda di unatale specie di quercia, il quale è ornatod’ una dentellatura naturale. Se ne trag-gono grandi quantità dal Levante serven-dosene i pelacani (V. questa parola) perpreparare e conciare i cuoi : la si racco-glie sulla quercia detta velarli o quercusaegilops di Linneo che cresce nelle isoledell’Arcipelago ed in altre parli dell’Orien-te. Nel Levante se ne fa un esteso com-mercio, e no labilmente a Smirne donde sene possono trarre ogni anno a,5ooo,ooochilogrammi : in Francia se ne importa-no annualmente iao,ooo chilogrammi.Il sapore della vallonea è stitico, ed hauna grande proprietà astringente : la siadopera anche per la tintura in nero allastessa guisa della noce di galla.
Valutazione
La vallonea adoprasi sempre polve-rizzata e giova che essa sia fina, perla sollecitudine e migliore riuscita dellaconcia. La si polverizza in varie manie-re, o con pestelli armati di lame di ferrotaglienti, o con un macinino simile aquello che adoprasi pel caffè. Più spessoperò la si passa fra due cilindri scanalatiper frangerla, poi la si macina in un mu-lino simile a queili adoperati pegli oli( V. mulino da oli). (L.)
VALUTAZIONE. La valutazione èun complesso d'operazioni analitiche percui si determina la spesa necessaria perla costruzione d’una macchina, d’un edi-tizio, per lo stabilimento di una manifat-tura o per 1’ esecuzione di qualsivoglialavoro. Questa investigazione deve ge-neralmente precedere l’eseguimento del-P opera, essendo regola comune ed im-portantissima di prudenza che nulla de-va intraprendersi se prima non si è pie-namente conosciuta l’entità dell’ impegnoe bilanciata questa coll’ importanza delfine proposto, coi vantaggi conseguìbili eprincipalmente coi mezzi pecuniarii ondesi può disporre per la divisata intrapresa.
Per fare la valutazione d’ un qualsiasilavoro, è necessario avere una chiara eparticolare cognizione di tutte le qualitàdi lavori da eseguirsi, dei metodi e dellecondizioni tutte da osservarsi per la per-fetta esecuzione, ond’è che le stime pos-sono a buon dritto ritenersi quasi la pro-va del sapere degl’ ingegneri. Stabilito ilfine che si vuol conseguire, conosciutetutte le circostanze particolari, e premes-se quelle ricerche ed esplorazioni chepossono essere necessarie, fissate tutte lecondizioni da osservarsi relativamente alfine propostosi ; le cognizioni acquistatee colle teoriche e più colla pratica pre-sentano l’intero disegno dell’ opera allamente di quello che dee valutaria. Per-fezionasi questo diseguo con attento stu-