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Tomo XIII.
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45 o Valvola

rata e se ne fa uso principalmente contale modificazione nelle macchine di po-ca forra. La forma degli stantuffi di cir-colare si ridusse a semicircolare, e lostesso si fece del tubo in cui essi scorrono.Questa figura procacciò a questo ingegnoil nome di valentia a D. La parte curvadegli stantuffi si guernx di canapa O'd’al-tra simile materia elastica, [ter cui la par-te diritta, che è ben ispianata trovasicompressa contro altro piano metallicoaddossato alla tromba col quale esattamen-te combacia. L’asta che unisce questidue stantuffi si fece cava a foggia di tu-bo come scorgesi nelle fig. 2 e 3 dellaTav. LXXVII delle Arti meccaniche.C, è anche in queste figure l’orifizio cheya al condensatore, S quello pel qualegidgne il vapore. Quando lo stantuffo èin alto del cilindro (come nella fig. 2) ilvapore giugne in S e lo preme superior-mente dopo aver attraversato il tubo AB;intanto il vapore che è al di sotto dellostantuffo esce pel foro M, che si è aperto,e passa in C, circolando intorno al tuboAB. In seguito quando lo stantuffo ègiunto a! basso la valvola si póne comenella fig. 3 ; il vapore non può più anda-re al disopra dello stantuffo perchè ilsemistantiiflb B intercetta il passaggio :preme quindi sotto lo stantuffo e lo fa ri-salire, mentre il vapore che è sopra diesso esce per disporsi intorno al tuboAB e passare nel condensatore per GDi più semplice effetto e più sicuro adun tempo è la valvola a sdrucciolo ima-ginata da Murray allo stesso effetto, laquale vedesi rappresentata nelle fig. 7 e 8della Tav. LXXV delle Arti meccani-che■ Un piano AB tiene tre fori; quellodi mezzo va al condensatore in C, i duealtri l’uno alla parte superiore del ci-lindro in A, l’altro alla parte inferiorein B. Una specie di cassetta spianataesattamente sugli orli della sua apertu-

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ra, combacia sull’ anzidetto piano e scor-re sopra di esso. La lunghezza di que-sta cassetta è tale che la sua aperturanon può mai abbracciare che due soli deitre fori del piano, sicché è sempre in co-municazione col foro di mezzo, ma oracol superiore A, come nella fig. 8, oracoll’inferiore B, come nella fig. 7. Un’al-tra cassetta stabile DE di maggiori di-mensioni, abbraccia tutti e tre i fori ecopre 1’altra cassetta mobile. Questamaggiore cassetta DE è sempre in comu-nicazione colla caldaia e quindi ripiena divapore. Si comprende, da quanto finoradicemmo e dall’ispezione delle fig. 7 e 8,che in qualunque posizione della valvulaa sdrucciolo uno dei tubi che va al cilin-dro comunica colla cavità della cassettamobile, cioè col condensatore, I’ altrocoll’interno della cassetta stabile DE,va-le a dire colla caldaia. Riflettasi inoltreche comunicando la cavità della cassettamobile sempre col condensatore, e la par-te esterna di essa eoi vapore, quella cas-setta trovasi da quest 1 ultimo premutacon gran forza contro al piano, il che fache meglio con quello combaci. Quandolo stantuffo è in alto la valvula è nellaposizione che indica la fig. 7. Il vaporeche giunge in S va ài disopra dello stan-tuffo P pel tubo A; quello che è sotto lostantuffo sfugge pel tubo B al condensa-tore C. Giunto lo stantuffo P abbassodella corsa, la valvula cangia posizionecome nella fig. 8 si vede. Allora il vapo-re che viene da S non può più passarein A, ma bensì in B cioè sotto lo stan-tuffo, ed il vapore che era prima entratonella parte superiore del cilindro scappaper A nel condensatore C. Un 1 asta fis-sata alla valvula attraversa la parete del-la cassetta DE passando per una scatolastoppata, e viene mossa come occorreda un eccentrico girato dalla macchina.

Si fecero pure valyule a sdrucciolò