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Tomo XIII.
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che interessa la sicurezza di chi fa uso

delle macchine a vapore.

Ecco la regola da seguirsi. Si esaminiquale sia la quantità d’ acqua evaporalain un’ora, valutata in pollici cubici ; di-vidasi questa per 56oo (numero dei mi-nuti secondi che v’hanno in un’ora) e simoltiplichi il quoziente pel volume delvapore alla data densità e temperatura(essendo i quello dell’acqua) e si avrà ilnumero di pollici che devono passare inun secondo ; dividesi questo per la cele-rità con cui il vapore si slancia nell’ ariaalla data tensione (Y. vapore). Il quo-ziente è i tre quarti dell’ area che devepresentare l’apertura della valvula di si-curezza, il cui diametro potrà di leggeridedursi da quanto più addietro dicemmosulla proporzione fra l’apertura delle val-vole e le loro dimensioni.

In pratica si calcola che la minimaarea dell’ apertura della valvula di sicu-rezza esser deva un millesimo della su-perficie dell’acqua esposta al fuoco.

Siccome in generale non adattansi val-vole di sicurezza che alle macchine chedevono sostenere grandi pressioni, inte-ressa diminuir molto il diametro dellavalvula perchè occorra caricarla d'un mi-nor peso, e questo rendesi ancor minorefissandolo in capo ad una leva che neaumenta l’effetto. Adattasi il peso J allacima d’una leva L il cui centro di rota-zione è all’altro capo; 2 chilogrammi,peresempio, posti in f peseranno sulla val-vula g come se essa fosse caricata di iochilogrammi, purché una delle bracciaequivalga a 5 volte l'altra (V. leva). Al-lorché una macchina è in attività, nullavi è di più facile che trovare le misuredel braccio di leva, il peso della valvulae l’azione di quello sulla leva (b).

( b) Sia a il rapporto dal grande bracciodi leva al piccolo cioè il numero di volte che

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Ad onta però di tutti questi aiuti, nonpotendosi, come più sopra dicemmo, di-minuire le dimensioni della valvula che fi-no ad un certo limite, ed interessando perla sicurezza, che l’apertura sia molto mag-giore di quanto è strettamente necessa-rio, concepì taluno una ingegegnosissimaidea che merita d’ essere qui registrata.Alla parete superiore della caldaia adat-tasi una leva in bilico sostenuta da unpernio nel mezzo, ai due capi della qua-le sono attaccate con aste inflessibili duevalvule, l'una delle quali si apre dall’ in-terno all’esterno, e che perciò chiameremovalvula di sicurezza, l’altra dall’esternoall’interno, che può dirsi valvula di con-trappeso. Se le braccia della leva chevanno dal pernio alle cime sono uguali,la valvula che si apre di sicurezza ha undiametro maggiore dell’ altra. Se perùqueste valvule hanno un diametro ugua-le, si fa il braccio della leva che va allavalvula di sicurezza più lungo dell’ altrobraccio che va alla valvula di contrappe-so. Il vapore nell’ interno della caldaiaacquistando una tensione maggiore del-1’ atmosfera preme la valvula di sicurez-za e tende ad aprirla con forza propor-zionata alla superficie della minor basedi essa ; ma questa valvola non potràalzarsi senza aprire la valvula di contrap-peso, la quale sarà tenuta chiusa dallastessa tensione del vapore con una forzaproporzionata alla superficie della sua ba-se maggiore. Sicché adunque la forza chetenderà a sollevare la valvula di sicurez-za, e quindi il peso da opporvisi,sorà quel-la medesima che agirebbe sopra una vai-

il primo contiene il secondo, ed f i! pesoond’ è caricata la cima della leva ; aj è lapressione che questo peso aggiunge a quellodella valvula. Quindi bisogna fare nel casosovra indicato PZZq/-{- il peso della valvu-la, per aver la pressione prodotta sull’ ori-