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Tomo XIX. [Supplimento.]
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Cf.iu

La cera depurata ed imbianchita coi]metodi comuni descritti nel Dizionario èuna materia solida alla temperatura or-dinaria,fragile e che presenta una frattu-ra particolare, ch’è il tipo della fratturaceroide. La densità varia da 0,96 a0,966. E plastica alla temperatura di 5oa 4°°, e s * fonde verso i 63°. Arde confiamma bianca che sparge una viva luce.E insolubile nell'acqua, pochissimo solu-bile nell’ alcoole freddo, un poco solu-bile nell’etere ; l’olio volatile di tremen-tina, e gli olii grassi la disciolgono fa-cilmente a caldo. Cento parti di eteresolforico bollente ne disciolgono 2 5 dicera che si precipita in gran copia pelraffreddamento. L’ alcoole bollente nescioglie una parte e la separa in due di-versi prodotti, le proporzioni dei qualivariano molto, secondo le analisi di John,di Boissenot, e di F. Boudet. La ma-teria insolubile nell’alcoole bollente chia-masi miricina perciocché abbonda prin-cipalmente nella cera vegetale della mi-rica cerifera (V. questa parola), e la ma-teria solubile, si disse cerino.

La miricina è appena solubile nell’al-coole bollente e precipita in fiocchi bian-chi col raffreddamento ; si fonde verso65°, si volatilizza quasi totalmente senzadecomporsi per l'azione del fuoco, non èsaponificabile cogli alcali.

La cerina costituisce i sette decimidella cera, e si discioglie, secondo Bou-det e Boissenot nell’alcoole e nell’ eterebollente. Colla distillazione si decompo-ne e fornisce dell’ acido margarico perprodotto principale, senza acido sebaci-co. Trattata a caldo cogli alcali caustici,viene in parte saponificata ; la materiache rimane è dura, fragile, fusibile a piùche 70 gradi e quasi insolubile nell’ al-coole bollente, dal quale col raffredda-mento si separa in gelatina. Il saponeche si ottiene è un margarato quasi pu-

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ro. In tale circostanza non si produceglicerina.

Gay-Lussac e Thenard da un cantoe Saussure dall'altro, analizzarono la ce-ra bianca più pura e la trovarono com-posta come segue :

Gay-Lussac e Thenard D* Saussure

CarbonioIdrogenoOssigeno .

81, 7 841 2,672

. 5,544

81,607i 3,85q4,53> ( .

Queste due analisi non possono piùavere una certa importanza da che sap-piamo che la cera è composta di duematerie differenti. E osservabile tuttavia1’ accordo che trovasi tra le quantità dicarbonio ; e ciò è tanto più osservabileche le due materie componenti la ceranon si trovano sempre nelle stesse pro-porzioni, donde nasce il dubbio che essepossano forse avere una composizioneanaloga.

Assoggettando la cera alla distillazio-ne in una storta di vetro, i primi pro-dotti sono bianchi e solidi, formano piùd’ un terzo della materia impiegata, ecoropohgonsi d 5 una grande quantità diacido margarico, d’acido oleico, di miri-cina e di cerina non decomposta ; ven-gono appresso dei prodotti liquidi com-posti d’olio empireumatico, il quale tienedisciolta una materia che si depone sot-to forma di lamine sottili e brillanti, che,a quello che pare,formansi di molta mi-ricina ; finalmente a questi prodotti sus-seguono quelli aeriformi, e sono gas idro-geno puro e carbonato ed ossigeno. Ri-mane entro alla storta un leggero residuodi carbone. Boudet e Boissenot, cui de-vonsi questi risultamenti, non riconob-bero che in questa operazione siasi for-mato acido sebacico, come aveva suppo-sto Chevreul , ma Trommherz osservò